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Lampione stradale a LED "MODULO40"
Descrizione sintetica:
Las Vegas: gli energivori del Pianeta scoprono di non avere soldi
Gianluca Pezzi è a Las Vegas per il 2012 International CES e ha seguito per Downloadblog l’Innovation Power Panel Keynote. Che cos’è il CES? E’ la fiera dei gadget e dei prodotti di elettronica voluto dalla Consumer Electronics Association (CEA). Da qui passano tutti, ma proprio tutti gli aggeggi elettronici che ci ritroveremo tra qualche mese in commercio: dalle super Tv a ameni giocherelli che succhiano energia e di cui spesso, troppo spesso non ne abbiamo bisogno. Ma è il Buzz, baby e poi vogliamo togliere per caso all’americano medio il suo consumo di 11,4 kW per persona?
La location scelta, Las Vegas ci dice che ci troviamo nel più grande parco giochi per adulti al mondo dopo Abu Dhabi e in una delle zone più energivore del Pianeta. A discutere del futuro dell’elettronica e dei suoi giocherelli Usula Burns (chairman e CEO di Xerox), Alan Mulally (presidente e CEO di Ford) e John Stratton (presidente di Verizon Enterprise) moderati da Gary Shapiro, presidente e CEO della Consumer Electronics Association (CEA).
Le idee in merito agli investimenti e al taglio che ne è derivato dalla crisi economica sono chiari, scrive Pezzi:
Dobbiamo togliere la pressione sull’abbattimento dei fondi sugli investimenti. Mulally è d’accordo: se fermi gli investimenti è come abdicare. Qualcun altro può insidiare la tua posizione. E’ proprio investendo che cerchiamo di essere pionieri dell’innovazione. Stratton prosegue il discorso: ogni tecnologia di successo è frutto di una lunga ricerca. La ricerca porta a nuovi prodotti, con i quali si faranno buoni profitti. Se uno vuole i profitti, deve investire.
Poi seguono una serie di salamelecchi a proposito della capacità di essere le persone giuste al posto giusto, di sapersi reinventare, di saper crescere, di riuscire a superare errori e fallimenti. Ok ma se i soldi non ci sono, come non ci sono, come possono le aziende investire in innovazione? La scelta è obbligata, rispondono i guru: è necessario investire tirando fuori i soldi (e qui evidentemente rimandano alle banche la questione).
Questa è la visione che ha questo mondo rispetto agli stili di vita: consumare, investire e consumare ancora di più. I guru rappresentano multinazionali che producono oggetti che necessitano per essere realizzati di risorse e energia, ma non si sono posti minimamente la necessità di una visione più globale per approcciare alla questione: ossia ci servono davvero solo soldi in più per riuscire a produrre nuovi oggetti che consentano di superare la crisi economica? O possiamo progettare un sistema diverso di gestione delle risorse del Pianeta e dell’energia? di nuovi stili di vita che puntino non al consumo ma alla qualità e non alla quantità?
Ecco, oggi il nostro futuro dipende da queste mentalità, da queste teste parziali. Poi magari a casa ognuno di loro farà la raccolta differenziata, per carità!
Las Vegas: gli energivori del Pianeta scoprono di non avere soldi
Incidente nucleare di Fukushima Daiichi causato da errori di Tepco
Secondo un gruppo di esperti nominati dal Governo giapponese la causa dell’incidente nucleare di Fukushima Daiichi (dopo il salto il video che ne ricostruisce la sequenza) risiederebbe nell’imperizia e mancanza di organizzazione piuttosto che nell’evento del terremoto e del conseguente tsunami accorsi lo scorso 11 marzo. Il rapporto, per ora incompleto, è stato pubblicato ieri. Nelle 507 pagine di questa relazione intermedia (la conclusione sarà pronta nella seconda metà del 2012) grazie alle interviste di 400 relatori emerge che le autorità giapponesi avevano grossolanamente sottovalutato il rischio tsunami ritenendo improbabile che un onda potesse superare i sei metri. Il muro d’acqua che ha spazzato la costa nord-orientale del Giappone l’11 marzo, dopo un terremoto di magnitudo 9 in realtà in alcuni punti ha superato i 12 metri.
Nel documento gli esperti sostengono:
C’è stato un problema importante in merito alla preparazione alle catastrofi nucleari. Il fatto che l’altezza dello tsunami abbia superato le aspettative non deve costituire una scusante per la società Tokyo Electric Power (Tepco) rispetto alla gestione del sinistro, il peggiore dal Chernobyl nel 1986.
Secondo il professore Yotaro Hamatura, Presidente della Commissione d’inchiesta nominata dal governo, le autorità:
Hanno rifiutato di assumersi la responsabilità, dicendo che le onde dello tsunami hanno superato tutte le aspettative. Questo incidente ci ha dato una lezione importante: dobbiamo essere preparati per l’inimmaginabile.
Accident nucléaire Fukushima Daiichi from Agence de Presse IDE on Vimeo.
Via | Challenges
Foto | Flickr
Incidente nucleare di Fukushima Daiichi causato da errori di Tepco
Modulo a film sottile PowerFLEX ottiene la certificazione IEC e UL
Il più efficiente pannello fotovoltaico flessibile Berlino, 1 giugno 2011 – Ha ottenuto le certificazioni IEC 61730 e 61646, nonché la UL 1703 il modulo flessibile PowerFLEX™ BIPV di Global Solar Energy, produttore leader a livello internazionale nel campo delle celle solari flessibili a film sottile, a tecnologia CIGS – sigla che indica i materiali adottati: rame, indio, gallio, (di)selenide. Tale modulo soddisfa pienamente i più esigenti criteri di sicurezza, affidabilità e resistenza, fissati dagli enti indipendenti di collaudo “International Electrotechnical Commission (IEC)” e “Underwriters Laboratories (UL)”.
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Modulo a film sottile PowerFLEX ottiene la certificazione IEC e UL
Chiusa la centrale di Hamaoka in Giappone per paura tsunami
Akihisa Mizuno presidente della Chubu Electric Power Co. ha annunciato oggi che sarà chiusa temporaneamente la centrale nucleare di Hamaoka e così ha detto di aver accolto la richiesta fatta lo scorsa settimana da Naoto Kan. In Giappone la centrale di Hamaoka è la terza più importante e sorge in zona sismica tanto che è monitorata anche dai sismologi. La decisione arriva a due mesi dal sisma dell’11 marzo scorso e dallo tsunami che ha causato l’incidente nucleare di Fukushima Daiichi, ancora in atto.
La centrale nucleare di Hamaoka sarà riaperta non appena saranno completati i lavori di messa in sicurezza, tra cui una diga di contenimento per eventuale tsunami. E’ questa sarebbe la deroga strappata da Chubu Electric Power assieme al compenso delle perdite economiche che ne deriveranno. Rispetto ai picchi di domanda di energia, per i prossimi mesi estivi, il Governo giapponese fa sapere che ricorrerà a energia non nucleare.
Ha spiegato Mizuno:
Abbiamo deciso nella riunione finale del consiglio straordinario di oggi di sospendere il funzionamento dei reattori nr. 4 e nr.5 e di posticipare il riavvio del reattore nr.3. La richiesta del governo è stata accolta poiché vi è l’80% di probabilità che nella zona si possa verificare un terremoto oltre la magnitudo 8. E mancherebbero protezioni, come argini, contro uno tsunami.
La centrale nucleare ha continuato a funzionare anche dopo il terremoto dell’11 marzo scorso con il reattore nr.4 e nr.5. Il reattore nr.3 era sottoposto a controlli dallo scorso novembre mentre i reattori nr. 1 e nr.2 devono essere avviati a dismissione.
Quarto Conto Energia: i giudizi delle imprese della filiera
Dopo tanto attendere in data odierna è stato emanato il Decreto sul quarto Conto Energia che mette la parola fine alle incertezze ed a quello che rischiava di diventare un vero e proprio vuoto normativo.
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Quarto Conto Energia: i giudizi delle imprese della filiera
L’energia elettrica di Sorgenia è veramente "sensibile" come raccontano?

Il greenwashing, si sa, è sempre dietro l’angolo. E di solito rende abbastanza bene. Il caso di Sorgenia è emblematico: una campagna pubblicitaria tutta impregnata sullo slogan “energia sensibile” e sulla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.
E, allo stesso tempo, manovre di mercato che con le rinnovabili non hanno nulla a che vedere. Come l’acquisto della Tirreno Power che gestisce (e sta per “ristrutturare”) la centrale a carbone di Vado Ligure. Una centrale che ha recentemente ottenuto l’Aia dal Ministero dell’Ambiente ma che, giura l’azienda, verrà riconvertita ancora più pesantemente di quanto l’Autorizzazione integrata ambientale imporrebbe.
Mezzo impianto, infatti, verrà trasformato a carbone con tecnologia “USC”, ultra super critica. Che sta, più o meno, per “supercalifragilistichespiralidoso” visto che carbone era e carbone resta, con tutto il contorno di emissioni di CO2 e polveri sottili.
Tirreno-Sorgenia, però, giura che nel pacchetto “USC” entreranno anche 180 MW di energia rinnovabile. E quindi, di punto in bianco, anche il carbone diventa “sensibile”. Eppure, va detto e ricordato, Sorgenia è un grosso operatore del termoelettrico a gas naturale. Combustibile sì fossile, ma molto meno inquinante rispetto a petrolio e carbone. Quello che di solito si chiama “male minore”.
Ora, visto che saggiamente (o furbescamente?) il governo ha deciso di fare un passo indietro sul nucleare, sarebbe anche il caso che si capisse quale combustibile e quali tecnologie incentivare e quali mettere al bando.
Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, promette una “nuova strategia energetica nazionale” entro 12 mesi. Ma è lo stesso ministro che a inizio marzo ha promesso i nuovi incentivi statali all’energia fotovoltaica “entro due settimane“.
Per non parlare del fatto che, assai probabilmente, in questa fantomatica strategia nazionale ci sarà poco spazio per il risparmio energetico che, con i soldi del nucleare, ci potrebbe far risparmiare almeno un paio di centrali nucleari. Ma anche a gas, petrolio, carbone, carbone pulito, carbone supercalifragilistichespiralidoso…
Via | Tirreno Power, Savona News
L’energia elettrica di Sorgenia è veramente “sensibile” come raccontano?
Energia dai mari: il SeaRay di Columbia Power Technologies
Continuano le sperimentazioni per recuperare energia dalle onde marine. Columbia Power Technologies, azienda specializzata in energia pelagica, ha diffuso il video del prototipo a scala intermedia del proprio SeaRay.
Secondo Columbia Power Technologies, il SeaRay sarebbe capace di estrarre il doppio dell’energia rispetto alle altre tecnologie sviluppate fin’ora. Il suo design sarebbe inoltre in grado di reggere in condizioni estreme di mare agitato. L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre dispositivi in scala di megawatt in grado di lavorare nella più ampia gamma di temperature costiere in tutto il mondo.
Quanta energia elettrica è possibile ricavare dal moto dei mari? I calcoli di Columbia Power Technologies riportati da Earthtechling parlano di 6000 terawatt/ora di elettricità ogni anno, per un valore di 900 miliardi di dollari ogni anno.
Giappone: l’energia eolica regge al sisma e salva il Paese dal black-out
Mentre il mondo rimane con il fiato sospeso in attesa di sapere se la centrale nucleare di Fukushima reggerà o ci sarà un disastro simile a quello di Chernobyl , c’è una buona notizia che riguarda il settore energetico. Nonostante quanto affermato dai suoi detrattori, che l’energia eolica non sopravviverebbe ad un terremoto o allo tsunami , l’industria eolica giapponese è ancora perfettamente funzionante e sta contribuendo a tenere le luci accese durante la crisi. In pratica se si è evitato il black-out totale nel Paese lo si deve soprattutto a questa fonte rinnovabile.
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Nucleare, una centrale del Canada sversa acqua radioattiva nell’Ontario
Sulla scia dell’allarme nucleare in Giappone , anche nello stato del Canada , si è in allerta per la fuoriuscita di oltre 73mila litri di acqua radioattiva nel lago Ontario. La causa del disastro ambientale “trascurabile” e senza “implicazioni” per la salute umana, a detta del portavoce della società che gestisce la centrale nucleare responsabile; è in un incidente nell’impianto nucleare di Pickering , centrale gestita dalla società Ontario Power .
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