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Sprechi alimentari, l’Ue dice basta e prende provvedimenti

Buttiamo troppo cibo.

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Sprechi alimentari, l’Ue dice basta e prende provvedimenti

Gli attivisti per l’acqua pubblica occupano il ministero dell’Economia

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Le privatizzazioni che il governo Monti si appresta a emanare non vanno a colpire solo tassisti, farmacisti e iscritti agli ordini professionali, ma anche l’acqua pubblica. Solo che nel caso dell’acqua gli italiani hanno chiaramente espresso la loro volontà nel referendum abrogativo del 12 e 13 giugno scorso: non vogliono che i servizi siano privatizzati.

Nel video in alto la pacifica occupazione fatta stamattina da alcuni attivisti all’interno del ministero dell’Economia proprio per sollevare la questione e chiedere di essere ricevuti dal premier Monti.

Ecco cosa riferisce in un comunicato stampa il Forum italiano dei movimenti per l’acqua:

Per quanto riguarda l’acqua il Governo esclude la possibilità di gestione tramite aziende pubbliche e vincola il servizio idrico alle SPA e al mercato. In questo modo si agirano i risultati referendari e la volontà popolare producendo un grave atto contro la democrazia e la richiesta esplicita di un cambio di rotta nelle scelte politiche economiche di questo paese. Si rilancia, invece, con forza la ricetta del libero mercato, dello sfruttamento dei beni comuni e la tutela dei profitti. Per questo non arretreremo e saremo in mobilitazione permanente per far ritirare il decreto e per far prendere posizione al Parlamento ma, sopratutto, per far si che ancora una volta i cittadini e le cittadine italiane prendano parola in prima persona per riconquistare i propri diritti e il proprio futuro.

Qui la raccolta firme per sollecitare il governo a non intraprendere la privatizzazione dei servizi per l’acqua.

Gli attivisti per l’acqua pubblica occupano il ministero dell’Economia

Regali di Natale 2011, eco-strenne e idee creative fai da te a basso impatto

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natale ecofriendly

Regali di Natale 2011 ecofriendly ed a basso impatto: pochi vincoli, tanto spazio alla fantasia ed alla creatività. Vale la regola delle tre R: ridurre, riusare, riciclare. Ridurre la mole di rifiuti da smaltire, tanto per cominciare. Questo possiamo farlo iniziando a snobbare i regali presi a caso da quelle grandi ceste a 9 euro e 90 che spopolano nei centri commerciali, del tipo sciarpa più cappellino, deodorante più docciaschiuma seppelliti in un mare di polistirolo. Sembrano convenienti ma sono banali, omologati e c’è il rischio che finiscano in fondo ad un cassetto o peggio ad un cassonetto.

Un evergreen sono invece i prodotti enogastronomici, ovviamente a patto che siano prodotti tipici locali, a km zero. In alternativa cercate i prodotti del commercio equo e solidale al supermercato oppure nelle Botteghe del Mondo. Una bottiglia di vino pregiato, un cesto di Natale con prodotti tipici regionali, faranno sicuramente la gioia di chi li riceve e soprattutto verranno consumati, il cesto poi si riutilizza in mille modi ed i vasetti o le bottiglie di vetro si riciclano. I prodotti italiani li trovate nei mercati o nelle Botteghe di Campagna Amica in questi giorni.

Un altro regalo a basso impatto, anzi a zero impatto, è il nostro tempo. Dimentichiamo sempre che spesso amici e familiari apprezzano maggiormente il tempo che dedichiamo a scegliere il regalo che il valore economico del dono. E allora perché non regalare semplicemente il nostro tempo? Nostra cognata apprezzerà se gli regaleremo due serate di baby sitting, i nostri amici se ci offriamo di aiutarli con le pulizie ed i preparativi di cene e pranzi di Natale quando piombano in casa i suoceri. Insomma, in base al caso specifico, possiamo scovare un qualcosa che alleggerisca la vita agli altri e li renda davvero felici, più del cestino con saponetta e sali da bagno che lascia il tempo che trova.

Sempre per quanto riguarda il fattore tempo, possiamo cimentarci a realizzare noi qualcosa. I regali fatti in casa sono sempre molto graditi e fanno sentire speciale chi li riceve. Possiamo provare a realizzare dei biglietti di auguri riciclati con un aforisma che rispecchi il carattere di chi lo riceve ed accompagnarli ad un liquore fatto in casa, utilizzando prodotti biologici e confezionato in graziose bottiglie di vetro, magari quelle dei liquori con gusti simili ormai finiti. Sul nostro Gustoblog trovate una ricetta di liquore fatto in casa realizzato con miele e frutta di stagione ovvero i mandarini, doppiamente sostenibile dunque. Se volete prepararlo, però, affrettatevi perché deve riposare un mese prima di essere consumato.

Per quanto riguarda i pacchetti, niente carta regalo, meglio optare per involucri riciclati ed alternativi per confezionare i nostri regali. Infine, possiamo regalare il calendario 2012 di Greenpeace, tra le eco-strenne per eccellenza, o l’adozione a distanza di un cane, vedi idee regalo della LAV, evitando di regalare il cane stesso quando non sappiamo se dopo l’euforia iniziale verrà o meno accudito come si conviene e godrà di tutte le cure necessarie ad un cucciolo. Se avete altri suggerimenti o idee creative per regali di Natale ecofriendly, scriveteci. Alla prossima dalla redazione di Ecoblog!

Foto | Flickr

Regali di Natale 2011, eco-strenne e idee creative fai da te a basso impatto

Soggiorni a basso impatto, i Conscious Hotels di Amsterdam

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conscious hotel amsterdam

Promettono un soggiorno a basso impatto nel cuore di Amsterdam i Conscious Hotels di Vondelpark e Museum Square, due alberghi olandesi che si fregiano del Golden Green Key Certificate.

Conscious Hotels Amsterdam Conscious Hotels Amsterdam Conscious Hotels Amsterdam

Sbirciamo all’interno. La colazione viene preparata con prodotti 100% organici, tavoli ed accessori che corredano l’albergo sono in plastica e carta riciclata. Per quanto riguarda il fabbisogno energetico, i gestori garantiscono una copertura proveniente al 100% da energie rinnovabili.

Sul fronte mobilità sostenibile, il Conscious Hotel Vondelpark può contare sulla presenza di una colonnina di ricarica per le auto elettriche mentre al Museum Square si possono noleggiare biciclette. In ogni caso, le fermate dei mezzi pubblici si trovano a pochi passi da entrambi gli alberghi.

Per quanto concerne le emissioni, nella hall del Vondelpark trova spazio un muro verde che purifica l’aria, diminuendo l’inquinamento indoor, mentre al Conscious Hotel Museum Square gli ospiti hanno a disposizione un giardino.

I prodotti per la pulizia dell’albergo non sempre sono naturali, tuttavia i prodotti chimici impiegati sono certificati da etichette sostenibili come EcoLab, GreenCare ed EcoVer.

Conscious Hotels Amsterdam

Conscious Hotels Amsterdam Conscious Hotels Amsterdam Conscious Hotels Amsterdam

Soggiorni a basso impatto, i Conscious Hotels di Amsterdam

GSE: disponibile il portale per le richieste del premio per l’efficienza energetica

In realtà, è nuovamente disponibile il portale per le domande di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell’energia ed incentivati con il Secondo ed il Terzo Conto Energia . Per quanto riguarda, infatti, gli impianti fotovoltaici che seguono le disposizioni del Quarto Conto Energia , il portale relativo non è ancora pronto . Le richieste di ammissione al premio dovranno, quindi, essere inviate al GSE secondo una delle seguenti modalità: – plico raccomandato con avviso di ricevimento (A.R.) – posta celere, prioritaria o ordinaria – corriere – consegna a mano

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GSE: disponibile il portale per le richieste del premio per l’efficienza energetica

L’amicizia tra cuccioli di orangotango e tigre

Tigre e orango vicini

Questa amicizia tra un cucciolo di orangotango e uno di tigre è la dimostrazione che se gli animali vengono messi vicini da piccoli facilmente si ritroveranno ”amici”. Per quanto riguarda questa amicizia tra orangotango e tigre si potrebbe pensare che la tigre veda l’amico orangotango come un umano per modo di comportarsi e fattezze.

Tigre e orangotango dormonoCoccole tra tigre e orangotangoAmicizia tra cuccioli

Via | Planetsave

L’amicizia tra cuccioli di orangotango e tigre

Solarexpo-Greenbuilding, bilancio finale dell’edizione 2011

Solarexpo-Greenbuilding , la mostra-convegno sulle rinnovabili e sulla bioedilizia svoltasi alla Fiera di Verona dal 4 al 6 maggio scorso, si chiude con un bilancio decisamente positivo. Partendo dall’ afflusso di visitatori che ha fatto registrare un incremento del 4% rispetto al 2010, toccando quota 71.950. Per quanto riguarda i seminari ed i convegni organizzati dal doppio salone, sessanta in totale distribuiti nell’arco della tre giorni, i partecipanti sono stati 5.280

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Solarexpo-Greenbuilding, bilancio finale dell’edizione 2011

Mense pubbliche: meno carne e più uova bio

Mense scolastiche

Bisogna ringraziare la LAV se nelle mense dell’amministrazione pubblica e dunque anche scolastiche, si mangerà meno carne e più uova biologiche. I consigli della Lega antivivisezione animale, anche per quanto riguarda i criteri per l’acquisto di beni e servizi rispettosi dell’ambiente, oltre che per corretta alimentazione, salute e ambiente sono stati recepiti dal Ministero per l’ambiente. Il documento ufficiale che regolamenta il green public procurement è il PAN.

Non appena i principi saranno recepiti nel Ddl, accadrà che alle ditte che parteciperanno ai bandi di gara sarà riconosciuto un maggiore punteggio (e dunque maggiori possibilità di vincere) se presenteranno menù che prevedono un giorno vegetariano e l’uso di uova biologiche o provenienti da allevamenti a terra.

Rileva la Lav nel suo comunicato stampa:

Importante il tema della riduzione della carne a tavola. Un giorno vegetariano a settimana corrisponderebbe a 3.320 tonnellate di CO2 risparmiata al giorno, 126.160 ogni anno. Per quanto riguarda le uova, il documento prevedeva già che dovessero provenire da agricoltura biologica, così come altri alimenti, ma è stato aggiunto il principio secondo cui la quota di uova non proveniente da allevamenti biologici deve provenire da allevamenti all’aperto. La sostituzione delle uova di galline allevate in gabbia con uova provenienti da agricoltura biologica significherebbe liberare dalle gabbie circa 271.000 galline ogni anno.

Via | LAV
Foto | Flickr

Mense pubbliche: meno carne e più uova bio

Risparmio energetico in casa: lavori di ristrutturazione per 1 italiano su 2

risparmio energetico, agli italiani piace risparmiare in casa

Secondo una ricerca condotta da Casa.it, a proposito del rapporto tra gli italiani e il risparmio energetico, 1 proprietario di immobile su 2 progetta lavori di riqualificazione energetica per la propria abitazione entro i 5000 euro. Gli interventi sono così ripartiti: al Nord, li farà il 47%, al Sud il 30,2% e al Centro il 21,8%. Per le spese il 37,25% pensa di restare entro i 2000 euro; il 29% entro i 5000 euro e il 13% entro i 10mila euro. Perciò agli italiani piace contenere i consumi energetici in casa, specie se sostenuti dagli incentivi statali (ossia la detrazione Irpef del 55% su 10 anni) conosciuti dal 57% degli intervistati, mentre per un 30% sono piuttosto complessi da ottenere.

Ma di fatto quali sono le ristrutturazioni che gli italiani pensano di fare in casa? Eccole:

infissi isolanti (30,7%), serramenti isolanti (11,2%) e tecniche di coibentazione (10,7%). Nonostante l’entrata in vigore del nuovo Conto Energia 2011 – che prevede una riduzione degli incentivi statali con abbassamenti quadrimestrali del 6% fino a un taglio del 30% previsto per il 2013 – l’8,4% degli intervistati ha dichiarato di prevedere nell’arco di quest’anno l’installazione di pannelli fotovoltaici.

Forse però la tendenza al risparmio andrebbe ulteriormente sostenuta per quanto riguarda il riscaldamento dove appena il 22,9% ha installato una caldaia a condensazione.Maggiore attenzione è rivolta verso l’illuminazione per cui il 40% degli intervistati fa ricorso a lampade a basso consumo e il 25,7% usa lampadine alogene o fluoro-compatte o LED.

Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

Risparmio energetico in casa: lavori di ristrutturazione per 1 italiano su 2

Nucleare, retromarcia tattica. Rinnovabili razionate

La pausa di riflessione si trasforma in retromarcia tattica . Il Governo ha immediatamente adottato le sue contromisure , alla reazione dell’opinione pubblica all’ apocalisse nucleare giapponese . Domani in Consiglio dei ministri il Governo dichiarerà la moratoria per un anno per quanto riguarda le decisioni e l’attivazione delle procedure per la ricerca dei siti per le centrali nucleari in Italia .

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Nucleare, retromarcia tattica. Rinnovabili razionate