Posts Tagged ‘regione-veneto’

bike sharing ricaricato dal sole

Tre pensiline nei punti strategici della città Bici elettriche ricaricate dal sole Uno dei primi progetti pilota in Italia diventerà realtà a Padova entro il 2012 L'innovativo progetto sarà finanziato nell’ambito del bando P.O.R. Fesr 2007-2013 della Regione Veneto leggi tutto

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bike sharing ricaricato dal sole

Bici elettrica e pensilina fotovoltaica, succede a Padova

Entro l’anno 2012, a Padova, saranno realizzate in tre punti strategici della città tre pensiline fotovoltaiche che fungeranno da stazioni di ricarica per le biciclette elettriche . Trattasi, quindi, di un progetto di mobilità sostenibile ed eco-compatibile a 360 gradi, ovverosia del servizio di sharing “ricaricato” direttamente dal sole, che individua uno dei primi progetti pilota nel nostro Paese.

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Bici elettrica e pensilina fotovoltaica, succede a Padova

Enel Porto Tolle, stop alla riconversione a carbone da parte del Consiglio di Stato

Enel Porto Tolle, stop alla riconversione a carbone da parte del Consiglio di StatoBatosta per Enel da parte del Consiglio di Stato che ha ribaltato la sentenza del Tar Lazio del giugno dell’anno scorso che sbloccava la riconversione a carbone della centrale termoelettrica a petrolio di Porto Tolle, in Veneto. La sentenza del Consiglio di Stato, inoltre, revoca il decreto di compatibilità ambientale emanato il 29 luglio 2009 dal Ministero dell’Ambiente di Stefania Prestigiacomo.

Le motivazioni della sentenza non sono ancora note e, con quest’ultima decisione, la vicenda si complica ulteriormente. La decisione del Tar Lazio, infatti, arrivò pochi mesi dopo l’accordo tra Enel e Regione Veneto che, in cambio dell’ok alla riconversione, ottenne 140 milioni di euro da parte di Enel.

Tutto ciò nonostante l’inchiesta della magistratura di Rovigo che ha fatto le pulci alla procedura di concessione della Via, ipotizzano che la commissione Via del Ministero dell’Ambiente abbia dolosamente “dimenticato” l’opzione meno inquinante (di fatto una Bat, la miglior tecnica disponibile) della riconversione a gas naturale.

Ora l’ultima sentenza, quella del Consiglio di Stato, rimette tutto in dubbio con grande soddisfazione degli ambientalisti che avevano promosso il ricorso. Il Wwf, ad esempio, commenta così:

In attesa di leggere le motivazioni della sentenza il WWF intanto dichiara, con grandissima soddisfazione, che finalmente sono state accolte le argomentatissime ragioni giuridiche ed ambientali portate dinanzi al giudice amministrativo dall’Avv Matteo Ceruti di Rovigo, quelle stesse ragioni che avrebbero dovuto indurre il Ministro dell’Ambiente a dire di no alla compatibilità ambientale della riconversione a carbone di Porto Tolle

Di parere opposto, ovviamente, Enel che parla di “danno all’economia”:

questa decisione rischia di cancellare un progetto necessario per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici del Paese e per la riduzione del costo finale dell’energia, progetto che vedeva un investimento da circa 2,5 miliardi di euro e oltre 3.000 posti di lavoro per i 5 anni necessari a costruire l’impianto e che avrebbe migliorato di molto l’ambiente con l’utilizzo delle piu’ avanzate tecnologie di abbattimento di fumi e inquinanti

Con “le più avanzate tecnologie di abbattimento dei fumi inquinanti” Enel intende dire

I nuovi impianti di denitrificazione, desolforazione e di cattura delle polveri sono infatti progettati per abbattere fino all’80% le emissioni, rispetto al funzionamento con olio senza zolfo (STZ)

e il fatto che

lo sbarco, la movimentazione e lo stoccaggio del combustibile avverrebbero con infrastrutture “sigillate”, affidabili ed avanzate, tali da impedire qualsiasi dispersione delle polveri

Il tutto, per ammissione della stessa Enel, con una efficienza complessiva di appena il 45%.

Via | Wwf, Affari Italiani, Enel
Foto | Wikipedia

Enel Porto Tolle, stop alla riconversione a carbone da parte del Consiglio di Stato

Regione Veneto, stop al maxi fotovoltaico su terreno agricolo e a impianti a biomasse

giorgetti vince sulla moratoria del maxi fotovoltaico in veneto La Regione Veneto ha deciso di stoppare l’installazione di nuovi maxi impianti fotovoltaici su terreni agricoli fino al 31 dicembre di quest’anno. Restano in vigore le procedure di autorizzazione, invece, per i maxi impianti su tetti, aree dismesse, cave, capannoni, ecc. Il fermo che riguarda gli impianti con picchi di potenza superiori ai 200 kilowatt è stato approvato in seno alla Finanziaria Regionale e ha ottenuto 32 voti a favore, 16 astenuti e nessun contrario. Con l’ art. 4 della finanziaria 2011 sono state fermate anche le procedure di autorizzazione per i nuovi impianti a biomasse con potenza superiore a 500 kilowatt e gli impianti a biogas e bioliquidi con potenza superiore a 1 megawatt.

Da chiarire che dalla moratoria sono escluse tutte le richieste di autorizzazione presentate fino all’entrata in vigore della legge finanziaria.

Ha spiegato Massimo Giorgietti (Pdl), assessore ai avori Pubblici, Energia, Polizia locale e Sicurezza e artefice con la Lega dell’emendamento sulla moratoria al fotovoltaico:

La Giunta proporrà presto al Consiglio regionale uno stralcio del Piano energetico del Veneto sulle fonti rinnovabili ma nel frattempo bloccherà fino a fine anno nuove autorizzazioni per impianti fotovoltaici in terreno agricolo che abbiano picchi di potenza superiori a 200 kilowatt. Sui capannoni di zone industriali, su tetti e sulle costruzioni si potrà continuare a impiantare quanto fotovoltaico si vuole.

Via | Consiglio Veneto, Il Giornale di Vicenza, Regione Veneto
Foto | Flickr

Regione Veneto, stop al maxi fotovoltaico su terreno agricolo e a impianti a biomasse

Alluvione in Veneto: la fotogallery del disastro

Alluvione in Veneto, le immagini del disastro

Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, ha messo on line sul sito dell’ente che governa una gallery di foto che documentano il disastro causato dall’alluvione causata dalle incessanti di fine ottobre-primi di novembre. Molte sono foto aeree, che mostrano l’esondazione di fiumi e torrenti. Altre sono fatte da terra, dai cittadini o forse dai Vigili del Fuoco. Alcune sembrano fotogrammi delle televisioni.

In totale sono oltre settanta scatti che documentano una situazione terribile e dimostrano che con l’acqua non si scherza: i danni sono incalcolabili. Insieme alle diffusione delle foto Zaia ricorda anche l’estremo bisogno di aiuto, anche economico, della sua Regione.

Sebbene i veneti abbiano già detto di voler fare da sé, e chiedono solo sgravi fiscali al governo, è sempre possibile contribuire alla ricostruzione facendo una piccola donazione. Tutte le modalità per farlo si trovano sul sito della Regione Veneto.

Alluvione in Veneto, le immagini del disastro
Alluvione in Veneto, le immagini del disastroAlluvione in Veneto, le immagini del disastro

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Alluvione in Veneto: la fotogallery del disastro

Mais ogm distrutto dai no global, Coldiretti attacca: le istituzioni dovevano agire tempestivamente

Mais ogm distrutto dai no global, Coldiretti attacca: le istituzioni dovevano agire tempestivamente

Coldiretti prende atto della distruzione del campo di mais Ogm di Vivaro, in provincia di Pordenone, distrutto dagli attivisti di Ya Basta e ribadisce che a distruggerlo non dovevano essere dei semplici cittadini, bensì le autorità competenti.

L’associazione professionale dei produttori agricoli, infatti, ammette l’illegalità del gesto dei no global ma afferma che la semina stessa del mais geneticamente modificato era, di per sé, illegale:

E’ chiaro che l’illegalità va condannata sempre anche quando come in questo caso, viene attuata per porre fine ad altra illegalità ma bisogna anche prendere atto che non c’’è stata da parte delle Istituzioni la stessa tempestività avuta nel condannare il gesto dei no global, anche nel contrastare l’illegalità originaria lasciando libere le piante di crescere con il rischio che la maturazione del mais e la conseguente disseminazione di polline possa provocare una contaminazione che avrebbe un impatto devastante sull’ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non potrebbe essere limitato ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta, come ha fatto notare la task force di 27 organizzazioni per una Italia libera da Ogm.

Il riferimento, chiarissimo, di Coldiretti è alle posizioni prese dal ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan e dal governatore della Regione Veneto Luca Zaia.

Il primo si era affrettato a condannare la distruzione del campo, definendola una “azione squadristica” e invitando le forze dell’ordine ad identificare, e punire, i responsabili. Il secondo, invece, senza condannare i manifestanti aveva parlato di “legalità ripristinata”.

Via | Iris
Foto | Flickr

Mais ogm distrutto dai no global, Coldiretti attacca: le istituzioni dovevano agire tempestivamente

Fonti rinnovabili: Veneto, Bando per Enti locali ed organismi di diritto pubblico

Scade il prossimo 14 agosto 2010, nella Regione Veneto , un Bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale regionale il 16 aprile scorso con la finalità, nell’ambito delle azioni di politica energetica dell’ Unione Europea , di incentivare il risparmio energetico , l’efficienza energetica e lo sviluppo di fonti rinnovabili e di nuove energie.

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Fonti rinnovabili: Veneto, Bando per Enti locali ed organismi di diritto pubblico

Griglie roventi: scatta in Veneto la protesta contro il campionato mondiale di barbecue

Luca Zaia, Governatore del Veneto a una edizione di Griglie Roventi La prima tappa di Griglie roventi, campionato mondiale di barbecue, giunto alla quinta edizione, si è conclusa lo scorso 24 giugno a Belluno. Le altre due tappe sono a Asiago (Vicenza) il 18 luglio e la finale a Caorle (Venezia) il 29 luglio. La manifestazione è benedetta dalla Regione Veneto, guidata dall’ex Ministro per l’agricoltura Luca Zaia. Ma l’iniziativa sembra essere diventata per il più veneto dei veneti un clamoroso autogol. Infatti, a Il giornale di Vicenza stanno giungendo copiose mail di protesta per questa manifestazione valutata da molti cittadini, “una inutile strage di animali”.

Infatti sulla griglia sono finiti e ci finiranno quintali di carne bovina veneta. Di grigliare ortaggi neanche a parlarne. Infatti l’obiettivo dichiarato dagli stessi organizzatori è promuovere le tipicità enogastronomiche del Veneto. Ha detto l’Assessore regionale al Turismo Marino Finozzi:

La manifestazione esalta il cucinare all’aria aperta, la convivialità e l’utilizzo di prodotti di qualità perché il turismo è la leva per lo sviluppo economico.

Non la pensano così le centinaia di persone che hanno inondato la mail de Il Giornale di Vicenza con le loro proteste, definendo la grigliata:”una strage di animali”. C’è addirittura chi suggerisce di ribattezzare l’evento “Griglie dementi”. Qui e qui trovate i lunghi elenchi delle mail di protesta.

Foto | Regione Veneto

Griglie roventi: scatta in Veneto la protesta contro il campionato mondiale di barbecue

Griglie roventi: scatta in Veneto la protesta contro il campionato mondiale di barbecue

Luca Zaia, Governatore del Veneto a una edizione di Griglie Roventi La prima tappa di Griglie roventi, campionato mondiale di barbecue, giunto alla quinta edizione, si è conclusa lo scorso 24 giugno a Belluno. Le altre due tappe sono a Asiago (Vicenza) il 18 luglio e la finale a Caorle (Venezia) il 29 luglio. La manifestazione è benedetta dalla Regione Veneto, guidata dall’ex Ministro per l’agricoltura Luca Zaia. Ma l’iniziativa sembra essere diventata per il più veneto dei veneti un clamoroso autogol. Infatti, a Il giornale di Vicenza stanno giungendo copiose mail di protesta per questa manifestazione valutata da molti cittadini, “una inutile strage di animali”.

Infatti sulla griglia sono finiti e ci finiranno quintali di carne bovina veneta. Di grigliare ortaggi neanche a parlarne. Infatti l’obiettivo dichiarato dagli stessi organizzatori è promuovere le tipicità enogastronomiche del Veneto. Ha detto l’Assessore regionale al Turismo Marino Finozzi:

La manifestazione esalta il cucinare all’aria aperta, la convivialità e l’utilizzo di prodotti di qualità perché il turismo è la leva per lo sviluppo economico.

Non la pensano così le centinaia di persone che hanno inondato la mail de Il Giornale di Vicenza con le loro proteste, definendo la grigliata:”una strage di animali”. C’è addirittura chi suggerisce di ribattezzare l’evento “Griglie dementi”. Qui e qui trovate i lunghi elenchi delle mail di protesta.

Foto | Regione Veneto

Griglie roventi: scatta in Veneto la protesta contro il campionato mondiale di barbecue

Orso Dino, al summit di Asiago decisa la cattura. In vendita tshirt e torte di mele per la sua libertà

la thirt per salvare dino Ricordate le belle parole del Ministro Galan a proposito dell’orso Dino? “Che nessuno torca un pelo”. Purtroppo consideratele lettera morta. Al summit di Asiago che si è tenuto oggi tra Daniele Stival assessore regionale alla protezione civile e caccia del Veneto, il Prefetto di Vicenza, le province di Vicenza, Verona e Belluno, amministratori locali e esperti del settore si è deciso che l’orso Dino deve essere catturato, ma non si è ancora deciso dove dovrà essere trasferito.

Intanto Stival dal sito della Regione Veneto annuncia:

Attiveremo immediatamente forme di controllo dell’animale utilizzando la Polizia Provinciale, le Guardie Forestali e anche uomini della nostra Protezione Civile, nel tentativo di impedire o limitare le scorribande.

Per conoscere la nuova residenza di Dino occorrono i pareri di Ispra, Ministro dell’Ambiente e un accordo con la Slovenia, paese da cui Dino è arrivato. Il problema è che a giugno inizia l’alpeggio e sono attese sull’altopiano di Asiago almeno 10mila pecore, cioè ghiotte occasioni per l’orso Dino.

la torta di mele dedicata all'orso dino Ha detto l’assessore Stival:

Il caso di Dino dimostra che alcuni esemplari possono prendere cattive abitudini come quella di predare animali domestici o di avvicinarsi troppo ai centri abitati. E in questi casi è necessario mettere in campo misure affinché le persone si sentano al sicuro, a prescindere dal risarcimento economico.

Intanto il popolo di facebook si mobilita e sono nati dei gruppi di sostegno all’orso. C’è che propone magliette con la scritta Dino free e chi una torta di mele a forma di orso per sottolineare che Dino non è cattivo ma che fa solo il suo mestiere di orso.

Via | L’Arena, Il giornale di Vicenza
Foto | Facebook



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Orso Dino, al summit di Asiago decisa la cattura. In vendita tshirt e torte di mele per la sua libertà