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		<title>Riscaldamento globale: il 2012 potrebbe riservare molti record</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 09:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Priepacerne</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Secondo alcuni scienziati il riscaldamento globale si sarebbe arrestato bruscamente nel 1998. Nell&#8217;ultimo numero della rivista Environmental Research Letters , Stefan Rahmstorf (Institute for Climate Impact Research à Potsdam, Allemagne) e Grant Foster (Tempo Analytics) hanno pubblicato una ricerca che dovrebbe far fare agli scettici dei cambiamenti climatici un passo indietro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;width:100%;margin:3px 0 3px 0;"><div style="margin:auto;"><center><!--JavaScript Tag // Tag for network 1184: Medici Internet (Publisher) // Website: IT Fonterinnovabile.com // Page: Fonterinnovabile.com // Placement: Banner (3183864) // created at: May 10, 2011 12:14:40 PM-->
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<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/riscaldamentoglobale_03.jpg" class="post" border="0" width="586" height="435" alt="Riscaldamento globale" /><br clear="all" /></p>
<p>Secondo alcuni scienziati il <a href="http://www.ecoblog.it/riscaldamento+globale">riscaldamento globale</a> si sarebbe arrestato bruscamente nel 1998. Nell&#8217;ultimo numero della rivista <a href="http://iopscience.iop.org/1748-9326/6/4/044022"> Environmental Research Letters</a>, Stefan Rahmstorf (Institute for Climate Impact Research à Potsdam, Allemagne) e Grant Foster (Tempo Analytics) hanno pubblicato una ricerca che dovrebbe far fare agli scettici dei cambiamenti climatici un passo indietro. </p>
<p>In sostanza secondo il loro studio le curve che restituiscono la temperatura media della Terra mostrano una leggera diminuzione a partire dal 1998. Ma le curve non dicono tutta la verità secondo i due scienziati: infatti c&#8217;è da considerare l&#8217;effetto dei gas serra che dal 1990 hanno continuato a essere immessi nell&#8217;atmosfera in quantità sempre maggiore. Come si spiega perciò la curva al ribasso che ha fatto esultare gli scettici, ma che non rassicura gli altri scienziati?</p>
<p>La tendenza di fondo al riscaldamento è stata accentuata quanto rallentata da fenomeni naturali, che sono numerosi. Secondo i ricercatori i fenomeni fondamentali sono però tre: il primo è il ciclo dell&#8217;Oscillazione australe El Niño (ENSO) responsabile delle fasi in cui si alterna caldo e freddo; La Niña in grado di far innalzare o abbassare la temperatura media della Terra con una periodicità che varia da due a sette anni; il secondo fenomeno naturale da considerare è l&#8217;attività solare che varia secondo un ciclo da 10 a 12 anni; in quanto al terzo fenomeno sono da considerare le attività vulcaniche, per cui durante un&#8217;eruzione violenta &#8211; ad esempio quella del Chichon nel 1982 o del Pinatubo nel 1991- la Terra ha perso nell&#8217;anno successivo almeno mezzo grado di temperatura globale. </p>
<p>Tenendo conto di questi tre parametri, gli autori hanno redatto le oscillazioni delle temperature dal 1979 al 2010 e hanno dunque estratto le curve per le temperature più elevate a causa degli accumuli di emissioni di gas serra.Hanno trattato alla medesima maniera i cinque dati disponibili: due ottenuti per le misure satellitari e tre ottenuti grazie alle temperature rilevate al livello del sole, nelle stazioni meteorologiche sparse sul globo. Hanno poi fatto una media delle cinque curve per ottenere la mifliore approssimazione possibuile della &#8220;vera&#8221; curva del riscaldamento dovuto alle emissioni antropiche di gas serra. Il risultato è che tra il 1979 e il 2010 la tendenza varia tra gli o,14 C° e lo 0,18 C° di aumento per decennio. </p>
<p>In questa classificazione corretta con i capricci della Natura l&#8217;anno 2011 non risulta perciò essere al 10 posto tra gli anni più caldi, bensì al primo posto: i ricercatori hanno tenuto conto in questo caso di una attività solare ancora relativamente bassa e si una El Niña piuttosto forte. Di contro l&#8217;anno 1998 eccezionalmente caldo secondo una rilevazione classica non sarebbe da collocare al nono posto a causa di un El Niño ancora piuttosto intenso. Corollario : l&#8217;anno 2012, con una attività solare in ripresa e con la El Niña che sembra essere sparita , potrebbe battere tutti i record. </p>
<p>Via | <a href="http://www.bioaddict.fr/article/rechauffement-climatique-2012-pourrait-battre-tous-les-records-a2593p1.html">Bioaddict</a><br /> Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/hikingartist/6230727596/sizes/z/in/photostream/">Flickr</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/14103/riscaldamento-globale-il-2012-potrebbe-riservare-molti-record">Riscaldamento globale: il 2012 potrebbe riservare molti record</a> </p>
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		<title>Europa: i maschi inquinano più delle donne</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 13:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OnlnPharmirus</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ La singolare indagine è stata condotta dalla Defence Research Agency di Stoccolma, elaborando dati relativi agli stili di vita di uomini e donne , singles, svedesi , norvegesi , tedeschi e greci . Il risultato è che in tutti i paesi considerati, gli uomini inquinano l'ambiente maggiormente rispetto alle donne , con un'entità del divario che aumenta man mano che si scende verso sud. Causa principale del maggior peso inquinante da parte degli uomini sembra essere la passione e, conseguentemente, il maggior utilizzo delle auto . ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> La singolare indagine è stata condotta dalla Defence Research Agency di Stoccolma, elaborando dati relativi agli stili di vita di uomini e donne , singles, svedesi , norvegesi , tedeschi e greci . Il risultato è che in tutti i paesi considerati, gli uomini inquinano l&#8217;ambiente maggiormente rispetto alle donne , con un&#8217;entità del divario che aumenta man mano che si scende verso sud. Causa principale del maggior peso inquinante da parte degli uomini sembra essere la passione e, conseguentemente, il maggior utilizzo delle auto . </p>
<p>See original here:<br />
<a target="_blank" href="http://feeds.blogosfere.it/~r/blogosfere-227/~3/wTXl9ZmVo9g/story01.htm" title="Europa: i maschi inquinano più delle donne">Europa: i maschi inquinano più delle donne</a></p>
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		<title>Gli uomini inquinano più delle donne</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 12:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>specforce</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Chi inquina di più: gli uomini o le donne ? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Chi inquina di più: gli uomini o le donne ? </p>
<p>Read more from the original source:<br />
<a target="_blank" href="http://rss.feedsportal.com/c/32810/f/527273/s/11ab2550/l/0L0Secologiae0N0Cuomini0Einquinano0Epiu0Edonne0C3220A70C/story01.htm" title="Gli uomini inquinano più delle donne">Gli uomini inquinano più delle donne</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bolletta più cara (16%) e anche inutile con l&#8217;energia nucleare</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>levoifshexaclemzud</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Qualche mese fa il panegirico della Ricerca Ambrosetti sul presunto calo dei costi dell&#8217;energia se prodotta da una centrale nucleare (ma noi avevamo espresso nostri dubbi). ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/bollettanucleare_03.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="Bolletta nucleare, cara e inutile" /><br clear="all" /> </p>
<p>Qualche mese fa il <a href="http://www.ecoblog.it/post/11111/nucleare-la-ricerca-ambrosetti-prevede-un-risparmio-fino-a-76-miliardi-di-euro-ma-fa-i-soliti-errori">panegirico della Ricerca Ambrosetti sul presunto calo dei costi dell&#8217;energia se prodotta da una centrale nucleare</a> (ma noi avevamo espresso  nostri dubbi). Oggi, in una ricerca la dimostrazione che, invece l&#8217;energia nucleare ci costerà cara, esattamente: </p>
<blockquote><p>Il 16% in più di quella prodotta da centrali a gas e il 21% in più di quella da centrali a carbone.</p>
</blockquote>
<p>Come si giunge a questo risultato? Spiega la Fondazione per lo sviluppo sostenibile: </p>
<blockquote><p>Risulta che il costo dell&#8217; elettricità da centrali nucleari è mediamente di 72,8 Euro/MWh, più elevato rispetto ai 61 Euro/MWh delle centrali a gas (meno 16%) e ai 57,5 Euro/MWh delle centrali a carbone (meno 21%). Il confronto si basa sull&#8217;analisi di 8 studi recenti -pubblicati fra il 2008 e il 2010- ( Agenzia Nucleare dell&#8217; Ocse, Ufficio del Budget del Congresso USA, Dipartimento dell&#8217;Energia Usa, Massachusetts Institute of Technology, Commissione Europea, Camera dei Lords, Electric Power Research Institute e Moody&#8217;s).</p>
</blockquote>
<p>E sapete anche perché non converranno? Consumeremo sempre meno elettricità&#8230;causa contrazione dei consumi: </p>
<blockquote><p>Il programma nucleare italiano, inoltre, con i suoi 100 TWh e 13.000 MW di nuove centrali entro il 2030, non può semplicemente essere aggiunto all&#8217;esistente che comprende uno sviluppo delle rinnovabili (circa 100 TWh entro il 2020), di nuove centrali a gas e a carbone in costruzione o in fase avanzata di autorizzazione (almeno altri 10.000 MW entro il 2020), perché la crisi economica e le politiche di risparmio e di efficienza energetica stanno configurando una futura crescita moderata dei consumi elettrici.</p>
</blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/dtln-528-Piu_trasparenza_sui_costi_dell_elettricita_prodotta_con_nuove_centrali_nucleari?cid=29057">Fondazione sviluppo sostenibile</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/vanz/4031122637/sizes/z/in/photostream/">Flickr</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11418/bolletta-piu-cara-16-e-anche-inutile-con-lenergia-nucleare">Bolletta più cara (16%) e anche inutile con l&#8217;energia nucleare</a> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Enea, oggi ripartono i reattori sperimentali</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 12:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Illuptprelm</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ I reattori nucleari del Centro Ricerche Casaccia , il principale complesso di impianti e laboratori Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;Energia e lo sviluppo economico sostenibile) in Italia, oggi sono stati riaccesi per festeggiare il 50^ anniversario della Casaccia. Aperta nel 1960, la struttura Casaccia nei pressi di Roma, è da sempre il laboratorio di formazione dei tecnici italiani sull&#8217;energia nucleare e sui reattori e attualmente, a seguito delle normative varate in campo energetico e nucleare, l&#8217;Enea si pone come strumento di divulgazione scientifica e tecnica necessario nell&#8217;attuale situazione politica e ambientale, relativa al nucleare . ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> I reattori nucleari del Centro Ricerche Casaccia , il principale complesso di impianti e laboratori Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;Energia e lo sviluppo economico sostenibile) in Italia, oggi sono stati riaccesi per festeggiare il 50^ anniversario della Casaccia. Aperta nel 1960, la struttura Casaccia nei pressi di Roma, è da sempre il laboratorio di formazione dei tecnici italiani sull&#8217;energia nucleare e sui reattori e attualmente, a seguito delle normative varate in campo energetico e nucleare, l&#8217;Enea si pone come strumento di divulgazione scientifica e tecnica necessario nell&#8217;attuale situazione politica e ambientale, relativa al nucleare . </p>
<p><img src="http://www.fonterinnovabile.com/wp-content/uploads/2010/10/483daa891ea-Enea.jpg-150x108.jpg" /></p>
<p>Excerpt from:<br />
<a target="_blank" href="http://rss.feedsportal.com/c/32810/f/527273/s/ee2716a/l/0L0Secologiae0N0Cenea0Ereattori0Esperimentali0C249320C/story01.htm" title="Enea, oggi ripartono i reattori sperimentali">Enea, oggi ripartono i reattori sperimentali</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecoblog al Forum internazionale dell&#8217;informazione per la salvaguardia della Natura</title>
		<link>http://www.fonterinnovabile.com/2010/10/ecoblog-al-forum-internazionale-dellinformazione-per-la-salvaguardia-della-natura/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ecoblog-al-forum-internazionale-dellinformazione-per-la-salvaguardia-della-natura</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 10:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rasiseWat</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Quale futuro vogliamo costruire per il nostro Pianeta? È questa la domanda che fa da bussola all’ottavo Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della Natura , una quattro giorni che si apre oggi a Cuneo, con giornalisti, scienziati, economisti e ricercatori arrivati da tutto il mondo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/people_building_future.jpg" class="post" border="0" align="left" width="146" height="360" alt="Forum internazionale dell'infromazione per la salvagurardia della natura" /> Quale futuro  vogliamo costruire per il nostro Pianeta? È questa la domanda che fa da bussola all’ottavo <a href="http://www.greencanal.eu/2010cuneo/home.htm">Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della Natura</a>, una quattro giorni che si apre oggi a Cuneo, con giornalisti, scienziati, economisti e ricercatori arrivati da tutto il mondo. Noi di Ecoblog ci siamo e seguiremo i lavori. </p>
<p>Un dibattito sul vivere sostenibile ( <a href="http://www.greencanal.eu/2010cuneo/home.htm">qui la  diretta streaming</a>) e che, nelle parole di Gian Paolo Marchetti, presidente dell’associazione organizzatrice <a href="http://www.greenaccord.org">Greenaccord</a>: </p>
<blockquote><p>vuole individuare i confini entro cui l’uomo può muoversi senza farsi male. La fuoriuscita del greggio nel Golfo del Messico ci ha tenuto tutti con il fiato sospeso ora si tratta di individuare un insieme di valori che consentano di costruire una vita ecosostenibile. E di prendere esempio, ha aggiunto, dalle testimonianze di aziende e organizzazioni “verdi” che racconteranno la propria esperienza.</p>
</blockquote>
<p>Ospite attesissimo per oggi è Friedrich Hinterberger, fondatore e presidente del <a href="http://seri.at/">SERI</a> &#8211; Sustainable Europe Research Institute di Vienna, che terrà una relazione sul<strong> Debito ecologico e debito sociale</strong>. Tema forte del suo intervento, che qui anticipiamo, è la considerazione che lo <a href="http://www.ecoblog.it/tag/sviluppo+sostenibile">sviluppo sostenibile</a> è considerato dai Paesi ricchi non una necessità vitale ma un bene di lusso, da concedersi in tempi di ricchezza e superfluo in quelli di magra. </p>
<p>Hinterberger darà inoltre la sua ricetta per un vivere sostenibile e farà notare come i Paesi ricchi stiano perdendo il prezioso treno della sostenibilità. Perché? Dice:</p>
<blockquote><p>La rimessa in moto dell’economia per uscire dalla crisi era ed è una grande opportunità per una conversione “verde” e invece nei pacchetti di intervento dei governi a parte qualche componente ambientale la chiamata a “un nuovo corso verde” è stata del tutto ignorata.  </p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11320/ecoblog-al-forum-internazionale-dellinformazione-per-la-salvaguardia-della-natura">Ecoblog al Forum internazionale dell&#8217;informazione per la salvaguardia della Natura</a> </p>
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		<title>Temperature medie +4,2° C. previste entro il 2100</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dymnneall</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Lo abbiamo detto e sentito migliaia di volte: l&#8217;unico modo per evitare delle catastrofi ambientali molto gravi è che le temperature globali medie non salgano per più di 2° C . rispetto ad oggi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Lo abbiamo detto e sentito migliaia di volte: l&#8217;unico modo per evitare delle catastrofi ambientali molto gravi è che le temperature globali medie non salgano per più di 2° C . rispetto ad oggi. </p>
<p><img src="http://www.fonterinnovabile.com/wp-content/uploads/2010/10/1540ab618aalline.jpg-150x112.jpg" /></p>
<p>Originally posted here:<br />
<a target="_blank" href="http://rss.feedsportal.com/c/32810/f/527273/s/e49d227/l/0L0Secologiae0N0Ctemperature0Emedie0Epreviste0E210A0A0C234650C/story01.htm" title="Temperature medie +4,2° C. previste entro il 2100">Temperature medie +4,2° C. previste entro il 2100</a></p>
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		<title>Emissioni CO2 in calo nel 2009, male Cina, India e Brasile</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LorSymnImmomy</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p> La CO2 , uno dei gas serra imputati del riscaldamento globale ed il cui aumento sarebbe in parte legato all&#8217; inquinamento provocato dall&#8217;uomo, è in calo . </p>
<p><img src="http://www.fonterinnovabile.com/wp-content/uploads/2010/09/b7e4bf4080ni-CO2.jpg-150x94.jpg" /></p>
<p>See the rest here:<br />
<a target="_blank" href="http://rss.feedsportal.com/c/32810/f/527273/s/d5b7ec7/l/0L0Secologiae0N0Ccalo0Eemissioni0Eco20C213190C/story01.htm" title="Emissioni CO2 in calo nel 2009, male Cina, India e Brasile">Emissioni CO2 in calo nel 2009, male Cina, India e Brasile</a></p>
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		<title>Desertificazione, il programma dell’UNEP per fermare l’avanzata dei deserti</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 12:00:01 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p> Di un allarme desertificazione su scala globale avevamo parlato già tempo fa, con la pubblicazione dei risultati di uno studio spagnolo che metteva in guardia da un rischio riguardante addirittura il 38% del mondo. </p>
<p><img src="http://www.fonterinnovabile.com/wp-content/uploads/2010/08/329b1bf4cdazione.jpg-150x103.jpg" /></p>
<p>View original post here:<br />
<a target="_blank" href="http://rss.feedsportal.com/c/32810/f/527273/s/cfd4927/l/0L0Secologiae0N0Cdesertificazione0Eunep0C20A5730C/story01.htm" title="Desertificazione, il programma dell’UNEP per fermare l’avanzata dei deserti">Desertificazione, il programma dell’UNEP per fermare l’avanzata dei deserti</a></p>
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		<title>Marea nera, nuovi problemi a causa dell’arsenico</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 07:00:16 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p> La fuoriuscita di petrolio della Bp può aumentare i livelli tossici di arsenico nel mare, creando un&#8217;ulteriore minaccia a lungo termine per l&#8217;ecosistema marino, secondo la ricerca pubblicata sulla rivista Water Research . L&#8217;arsenico è un elemento chimico velenoso che si trova nei minerali ed è presente nel petrolio . </p>
<p><img src="http://www.fonterinnovabile.com/wp-content/uploads/2010/07/3fb7364d4bsenico.jpg-150x99.jpg" /></p>
<p>Continued here:<br />
<a target="_blank" href="http://www.ecologiae.com/marea-nera-arsenico/18237/" title="Marea nera, nuovi problemi a causa dell’arsenico">Marea nera, nuovi problemi a causa dell’arsenico</a></p>
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