Posts Tagged ‘rete-elettrica’
Solare, in Bangladesh è l’unica fonte di energia per milioni di persone
Il Bangladesh è una delle nazioni più povere del mondo, e di conseguenza non ha dei servizi essenziali come l’ energia elettrica . Si calcola che oltre 80 milioni di abitanti non siano raggiunti dall’elettricità, ma questa situazione è destinata a cambiare grazie alle rinnovabili
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Solare, in Bangladesh è l’unica fonte di energia per milioni di persone
"IMPIANTI FOTOVOLTAICI E NUOVO CONTO ENERGIA" : Corso sul Fotovoltaico
Start: 28 Dic 2011 10:28 Start: 28 Dic 2011 10:28 Lavorare nel fotovoltaico richiede professionalit
GSE: disponibile l’applicazione SSA per lo scambio sul posto per i piccoli Comuni
E’ attiva l’ applicazione SSA all’interno del portale del GSE .
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GSE: disponibile l’applicazione SSA per lo scambio sul posto per i piccoli Comuni
Ed ecco, invece, come il Decreto Sviluppo interviene sugli incentivi
Pag. 30 della bozza del Decreto Sviluppo : 9 – Riduzione tariffe energetiche Art.
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Ed ecco, invece, come il Decreto Sviluppo interviene sugli incentivi
Rinnovabili: la corsa solitaria di GIFI
L’ assemblea di GIFI ha approvato con voto favorevole superiore al 70% il testo della proposta da presentare al Ministro dello Sviluppo Economico . La proposta , che non è stata ancora diffusa alla stampa, si discosta da quella elaborata da APER e condivisa anche da Asso Energie Future e da ISES Italia . I punti fondamentali della proposta di GIFI dovrebbero essere: – assenza di un tetto di spesa annuale , bensì riduzione delle tariffe al raggiungimento di soglie predeterminate – definizione di un regime transitorio di circa 18 mesi (in pratica, quel che resta del 2011 e tutto il 2012 ) durante il quale, gli incentivi saranno in sostanza quelli già fissati nel Terzo Conto Energia (II Quadrimestre 2011), subiranno un decalage contenuto (III Quadrimestre 2011) ed, infine, saranno soggetti ad aumenti o diminuzioni , in dipendenza dell’andamento del mercato, e cioè della potenza installata (2012).
Il bambino con l’acqua sporca ed il futuro delle rinnovabili italiane
Per favore, non gettare il bambino con l’acqua sporca . Di acqua sporca ce n’è, questo è vero
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Il bambino con l’acqua sporca ed il futuro delle rinnovabili italiane
Sulla connessione alla rete elettrica
Il presente post scaturisce da un commento di Matteo , sulle difficoltà riscontrate nell’ allacciare il suo impianto fotovoltaico . Difficoltà che hanno fatto sì che, a distanza di più di tre mesi dalla sua realizzazione, l’ impianto non sia ancora entrato in esercizio
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Miti e leggende sul grande eolico
Aper Grandeolico, associazione che riunisce i gestori di molti dei grandi parchi eolici in Italia, non ci sta a veder massacrati i mulini a vento e ribatte, colpo su colpo, alle tante critiche che questi impianti ricevono da qualche tempo a questa parte. Incentivi, mafia, inutilità, sono solo alcuni dei “falsi miti” che Aper vuole sfatare anche grazie alla sua ultima pubblicazione: il Windbook. Forse la parte più interessante è quella che tratta degli incentivi statali:
I consumatori domestici italiani possono osservare la tariffa destinata alle fonti assimilate (inceneritori, cogenerazione attraverso carbone, scarti di raffineria e industriali) e rinnovabili nella componente A3 della propria bolletta dell’energia elettrica. In base ai dati per il 2009 dell’Autorità per l’Energia elettrica ed il gas e del Gestore dei Servizi Energetici, la parte dei certificati verdi per l’energia eolica rappresenta meno del 9% della componente A3 e lo 0,5% dell’intera bolletta. Ciò significa che, a livello tariffario, una famiglia italiana spende mediamente per l’energia eolica il costo di due caffè all’anno
Caffè a parte, un altro mito sfatato è quello del vento che mancherebbe in Italia:
La producibilità media del parco eolico installato riferita all’anno 2009 in Italia è stata di 1.580 ore equivalenti di produzione a massima potenza, poco inferiore a quella tedesca (1.700 ore)
Da notare il termine “producibilità” e non “produzione” perché, effettivamente, 1.580 ore di produzione l’eolico italiano non le fa: a causa della scarsissima qualità della rete elettrica italiana spesso e volentieri le pale vengono fermate per evitare sovraccarichi. Verrebbe da chiedersi se questo è colpa del vento, degli incentivi o della mafia…
Via | Aper Grandeolico
Foto | Flickr
Terna: nuovi investimenti nelle rinnovabili
L’ amministratore delegato di Terna , Flavio Cattaneo , ha presentato i risultati dell’esercizio 2010 alla comunità finanziaria . Un anno da record
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Terna: nuovi investimenti nelle rinnovabili
Auto elettriche, la Puglia avvia costruzione di 250 colonnine di ricarica
Il principale problema nella diffusione delle auto elettriche non è tanto il prezzo, dato che costano all’incirca quanto le auto normali, ma la difficoltà nell’ effettuare una ricarica . Per questo la Puglia ha avviato un’iniziativa per uscire da questa impasse, ed ha dato l’ok ad un progetto per rendere disponibili, già nel 2012, 250 colonnine di ricarica in tutta la Regione.
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Auto elettriche, la Puglia avvia costruzione di 250 colonnine di ricarica
