Posts Tagged ‘rifiuti tossici’

Bidoni Livorno, interviene Clini e fissa riunione per lunedì

La scoperta di bidoni contenenti rifiuti tossici e pericolosi nel largo dell’isola di Gorgona, in Toscana , persi dal cargo “Venezia” della Grimaldi Lines ha suscitato il giusto scalpore e, con tempestività il ministro dell’Ambiente Corrado Clini , è intervenuto per arginare il problema e per accelerare il recupero dei bidoni.

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Bidoni Livorno, interviene Clini e fissa riunione per lunedì

Emergenza rifiuti in Campania, la Lega non si riprende la sua munnezza

borghezio L’emergenza rifiuti in Campania non è mai finita e lo abbiamo puntualmente raccontato sulle pagine di ecoblog. Ma una speranza alla sospensione di questo scandaloso stato è rappresentato dal suo vice sindaco Tommaso Sodano, che più del primo cittadino Luigi De Magistris, sta combattendo una battaglia titanica contro la mala gestione di una città, la Peste appunto così come scritto nel suo libro documento.

A giocare sporco, ed è proprio il caso di dirlo e a sfavore dei napoletani e della sua neo amministrazione è Umberto Bossi che con la Lega fa da ago della bilancia in uno scenario politico da brividi (gli approfondimenti dai colleghi di polisblog). Ok, ecco cosa ci azzecca la munnezza.

L’ultima sentenza del Tar del Lazio blocca il trasferimento dei rifiuti campani tra impianti. E la gente teme ancor più l’arrivo dei rifiuti napoletani che sarebbero solo depositati temporaneamente, tecnicamente posti in siti di trasferenza, sia a Caivano sia a Acerra, come ha spiegato Sodano che conosce bene la situazione dell’inquinamento dei due comuni-paesoni martoriati nella salute ambientale. La lega in questo casino che fa? Ci sguazza e alla grande e ci innesta la classica campagna elettorale: annuncia che i rifiuti campani devono rimanere in Campania appunto e che nessuna Regione sopratutto quelle del Nord sono disposte a accogliere la monnezza.

Il punto è che il ventre malato della Campania è imbottito di rifiuti tossici giunti dalle imprese del Nord, non ultima dall’Acna di Cengio, così come ha avuto modo di constatare la Dia nelle sue complicatissime indagini. Il vicesindaco Sodano, intanto ha annunciato il suo piano per la gestione dei rifiuti: fare seriamente raccolta differenziata, nuovi siti di trasferenza e un mega sito di compostaggio al posto dell’inceneritore previsto a Napoli-est (è forse questo il problema?).

Foto | Napoletani a Roma

Emergenza rifiuti in Campania, la Lega non si riprende la sua munnezza

Usa, ritirati i chewing gum Rifiuti tossici – scorie nucleari

gomme alle scorie nucleari Non è colpa mia se il marketing ama i rifiuti tossici e le scorie nucleari. Dopo l’italica provocazione dello sgabello con scorie nucleari ecco le gomme Toxix Waste – Nuclear fudge prodotte dalla Candy Dynamics.

E come mai siamo venuti a conoscenza di questo ameno chewing gum? Perché la Fda ha emesso un recall, ossia il ritiro dal mercato di queste cicche a causa dell’elevata presenza di piombo: 0,31 ppM su un limite max consentito di 0, 1ppM. Lo so, sembra una barzelletta ma non lo è.

La prima considerazione: la gomma da masticare è uno di quei prodotti progettati per non essere biodegradabili e per lordare alla grande. Per eliminare una gomma da masticare ci vogliono cinque anni e per toglierla, se appiccicata sull’asfalto, ci vogliono 2 minuti al costo di 1 euro. La seconda considerazione: quanta chimica c’è nel chewing gum? Infine la terza considerazione: perché al marketing piace l’energia nucleare?

Via | Giann
Foto | Giann

Usa, ritirati i chewing gum Rifiuti tossici – scorie nucleari

Colleferro: centinaia di agnelli deformi e morti per inquinamento

Nella collina di Colleferro, in provincia di Roma, c’è qualcosa che non va. I pastori e gli allevatori lo sanno da anni, da quando hanno iniziato a perdere centinaia di capi di bestiame. Sembrerebbe, ma le ipotesi sulle cause di questa situazione sono ancora tutte da dimostrare (mentre gli effetti sono abbondantemente confermati) che uno o più sversamenti di rifiuti tossici nei decenni passati abbia avvelenato la collina e la sua erba.

Il Tg1, un paio di giorni fa, ha portato all’attenzione del pubblico la situazione. Il sindaco di Colleferro, Mario Cacciotti, l’ha presa malissimo e ha annunciato querela. Per lui, infatti, le cose non stanno messe affatto così male e non c’è nessun allarme o disastro ambientale. La denuncia, infatti, è anche per il reato di procurato allarme.

Il servizio del Tg1, in realtà, è molto soft rispetto a quanto si trova in rete su questa vicenda. Ad esempio l’ottimo video che vedete in questo post. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dato mandato ai Nas dei Carabinieri di condurre indagini approfondite sulla collina dei veleni di Colleferro. Nel frattempo basta guardare il video per capire di cosa stiamo parlando.

Via | Roma Today
Video | YouTube

Colleferro: centinaia di agnelli deformi e morti per inquinamento

Trattativa Stato-camorra per la gestione dell’emergenza rifiuti in Campania? Il video del racconto di Rosaria Capacchione

Ecco un capitolo tutto da scrivere, per la magistratura, di quello che potrebbe configurarsi come un vero e proprio accordo tra Stato e camorra a proposito della gestione dell’emergenza rifiuti in Campania.

Ne parla in un intervista concessa a Rainews24 Rosaria Capacchione, giornalista de Il Mattino e sotto scorta a causa della sua penna anti-camorra. In alto i primi 2 minuti del video mentre l’intervista completa la trovate qui.

Cosa racconta Rosaria Capacchione? Per comprenderlo conviene fare un salto indietro e partire dalle denunce fatte oramai tre anni fa da Walter Ganapini ex presidente Greenpeace e ex-assessore all’ambiente della Regione Campania e pubblicate anche da Wikileaks. In pratica, riferisce Capacchione sulla base di fonti sue personali e accreditate, che la camorra avrebbe proposto allo Stato una trattativa per tenere tranquille le popolazioni del casertano, zona dove si trovano le più grosse discariche della regione.

In quelle discariche che ci sta? E’ ancora tutto da capire. Ad esempio si parla, ma è ancora tutto da verificare, di smaltimento illegale di rifiuti tossici e radioattivi, operazioni queste gestite dalla camorra, con l’intermediazione dei servizi segreti. In cambio cosa avrebbe avuto la camorra? partecipare agli appalti, alla gestione delle discariche, con sue aziende nel mirino dell’antimafia ma miracolosamente in attività e forse con altri vantaggi che riguarderebbero una sorta di immunità sulle pene da scontare. Ricorda Capacchione l’improvvisa scarcerazione del boss Sandokan o i presunti accordi per il ristoro di Michele Zagaria capo dei capi del clan dei casalesi.

Trattativa Stato-camorra per la gestione dell’emergenza rifiuti in Campania? Il video del racconto di Rosaria Capacchione

Manuela Iatì di Avvelenati risponde (arrabbiata) ai lettori di Ecoblog

Ho ricevuto il commento di Manuela Iatì a proposito del post Strage di Ustica: il sospetto su un traffico di scorie nucleari. E’ arrabbiata con i lettori di Ecoblog per la superficialità di alcuni commenti e rileva alla sottoscritta di aver troppo sinteticamente riportato le sue ipotesi. Ha ragione l’autrice, ma non era mia intenzione dare approfondite spiegazioni. Diversamente, il mio obiettivo era di annunciare la pubblicazione di un libro contenente delle ipotesi interessanti. Comunque, la Signora Iatì è la benvenuta in questo blog e se lascia un recapito posso chiederle l’intervista, piuttosto che riportare quella di Ansa.

Vi ho trovato casualmente e, sentendomi carinamente definire “sciacalla”, non posso non intervenire per fare alcune precisazioni…
Sono l’autrice del libro Avvelenati, a cui fa riferimento la nota che avete commentato.
Non siamo certo io e il mio co-autore a formulare l’ipotesi che viene qui riportata (peraltro molto, anzi troppo sinteticamente per non ingenerare confusione…) e secondo la quale dietro la strage di Ustica potrebbe esserci il Mossad. E’ un’ipotesi scritta nero su bianco dalla procura e dagli investigatori di Reggio Calabria, che nel 1995 indagavano su un traffico di rifiuti nucleari e si sono imbattuti in tutta una serie di vicende misteriose, tra cui anche Ustica. Il nostro lavoro è basato su FATTI, cioè su documenti precisi e non su elucubrazioni mentali, opinioni di chicchessia, deduzioni o appiattimenti su questa o quella posizione.. Ciò che riferiamo è il racconto preciso e puntuale di alcune persone, alcuni teste ascoltati dai magistrati. “Corbellerie”? Non lo sappiamo e non sta a noi, in questa sede, saperlo. Se, cioè, quanto da loro riferito sia vero o meno non sta a noi dirlo, e infatti non lo diciamo. Ci limitiamo, appunto, a informare su quanto abbia “animato” (in tema di traffici di rifiuti tossici e nucleari) circa 20 anni di inchieste e ricerche purtroppo infruttuose della verità. La testimonianza di queste persone, d’altronde, per noi era “funzionale” non a fornire verità sulla strage (che nel nostro racconto è marginale), ma, al contrario, proprio a dimostrare ulteriormente quanto ingarbugliate, misteriose e talvolta nauseanti siano le vicende di cui ci siamo occupati. Ma per capirlo bisognerebbe leggere il libro, e non oso chiedervi tanto.
Vergogna lo direi, dunque, a chi si diverte a commentare qualcosa che non conosce affatto, se non per grandi linee. Vi inviterei a informarvi e approfondire quanto sarà poi bersaglio dei vostri giudizi. Le critiche sono sempre ben accette, ve lo assicuro, ma solo se fondate su una conoscenza di ciò che si va a criticare…
Comunque, qualora abbiate voglia di capire un po’ di più quanto vado dicendo (pur senza essere costretti a prendere Avvelenati), vi allego il link dell’intervista dell’Ansa in cui diamo conto di questa ipotesi. Ipotesi, ripeto, che non siamo noi “sciacalli” a inventarci..: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2010/06/26/visualizza_new.html_1846644202.html.
Grazie.Manuela Iatì

Manuela Iatì di Avvelenati risponde (arrabbiata) ai lettori di Ecoblog

Ecomafie, rifiuti campani scaricati nelle campagne lombarde

Roberto Saviano in Gomorra ha spiegato benissimo il traffico di rifiuti che dalle aziende del Nord Italia venivano trasportati per pochi euro al Sud, ed in particolare in Campania , dove venivano scaricati nelle discariche abusive . Questo ha comportato lo scandalo dei rifiuti per le strade che tanto bene conosciamo, ma anche la conseguenza delle indagini aperte dalla magistratura, che hanno bloccato la maggior parte dei traffici illeciti, strappando il giocattolo dalle mani della criminalità organizzata .

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Ecomafie, rifiuti campani scaricati nelle campagne lombarde

Ddl intercettazioni: se passa così favorisce le Ecomafie

Ultimamente il Governo italiano sta prendendo un po’ troppe decisioni che vanno contro la salute ambientale , e purtroppo per questo motivo viene spesso ospitato sulle nostre pagine .

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Ddl intercettazioni: se passa così favorisce le Ecomafie

L’Italia paga già oggi per il nucleare che non ha

In molti si preoccupano di quanto ci costerà il nucleare , cifre che ancora non sono completamente chiare e che si sa già che lieviteranno con il tempo. Ma in realtà l’Italia sta già pagando per il nucleare che non ha . Ad affermarlo sono i Verdi che, in occasione del ventiquattresimo anniversario di Cernobyl hanno presentato una relazione in cui si indica lo stato del Paese in merito alle scorie tossiche lasciateci in eredità dalle vecchie centrali ormai dismesse.

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L’Italia paga già oggi per il nucleare che non ha

Il 40% dei rifiuti nel Mar Mediterraneo è composto da cicche di sigaretta

La notizia l’ho sentita stamattina su Ecoradio : le cicche di sigaretta inquinano più delle bottiglie di plastica . Dietro l’annuncio uno studio dell’ Enea che sottolinea che per le cicche andrebbe adottata la raccolta differenziata in quanto inquinano l’ambiente al pari dei rifiuti tossici . Le cicche di sigaretta sono per il 40% i rifiuti tossici presenti nel Mar Mediterraneo , mentre le bottiglie di plastica sono presenti per il 9,5%, i sacchetti di plastica per l’8,5% e le lattine di alluminio per il 7,6%

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