Posts Tagged ‘riscaldamento globale’

Un vulcano artificiale ci salverà dal riscaldamento globale?

Regolare la quantità di raggi solari che raggiungono il nostro Pianeta è possibile. Almeno in teoria, secondo quanto spiegano dall’ Aurora Flight Sciences , una società aerospaziale statunitense. Un’opzione possibile e rapida che potrebbe proteggere la Terra dal surriscaldamento può derivare dai vulcani

More:
Un vulcano artificiale ci salverà dal riscaldamento globale?

Gli USA chiedono alle compagnie di assicurazione delle polizze contro il riscaldamento globale

I mutamenti climatici hanno già cominciato a far notare il loro effetto. Per questo in molte parti del mondo si stanno già prendendo provvedimenti, e tra questi ce n’è uno nuovo: un’ assicurazione contro i danni da cambiamento climatico

Visit link:
Gli USA chiedono alle compagnie di assicurazione delle polizze contro il riscaldamento globale

Boom di meduse? Forse non è solo colpa nostra

Ormai non esiste quasi più una spiaggia in cui si può fare il bagno in tranquillità senza avere il timore si essere pizzicati da una medusa . Purtroppo non è solo questo il dramma, ma riguarda in particolar modo zone talmente invase da questi animali che non è più possibile nemmeno pescare o immergere un piede in acqua. Persino alcune centrali elettriche (ed una nucleare ) che si raffreddavano grazie all’acqua di mare sono state momentanemante chiuse a causa di un’ invasione di meduse

Excerpt from:
Boom di meduse? Forse non è solo colpa nostra

Le misure anti-inquinamento più efficaci per rallentare il riscaldamento globale

Mi piace +1 Tweet

emissioni fuochi agricoli

Rallentare il riscaldamento globale concentrando gli sforzi su misure decisive ed incisive a breve termine. A proporlo, in un recente studio pubblicato su Science, è Drew Shindell, scienziato del NASA Goddard Institute for Space Studies (GISS) di New York.

Misure anti-inquinamento 1 Misure anti-inquinamento 2 Misure anti-inquinamento 3 Misure anti-inquinamento 4

Shindell ha individuato delle azioni su scala globale contro l’inquinamento atmosferico che potenzialmente potrebbero ridurre di 0.5ºC l’innalzamento delle temperature da qui al 2050, incrementare la produttività delle colture di 135 milioni di tonnellate cubiche ogni stagione e prevenire migliaia di morti premature imputabili allo smog ogni anno. A beneficiare della riduzione delle emissioni globali sarebbe il mondo intero, anche se i vantaggi sarebbero più evidenti nel Sud-Est asiatico ed in Medio Oriente, con un miglioramento notevole della salute pubblica e della qualità della vita della popolazione ed incrementi considerevoli nella resa dei raccolti.

L’équipe internazionale coordinata da Shindell ha preso in esame oltre 400 misure anti-inquinamento basate su tecnologie valutate dall’International Institute for Applied Systems Analysis di Laxenburg, in Austria. I ricercatori si sono poi focalizzati su quelle più efficaci. Tutte e quattordici le strategie di mitigazione individuate vanno a ridurre le emissioni di nerofumo e metano, inquinanti che esacerbano il cambiamento climatico e causano al contempo danni, diretti e indiretti, sia alla salute umana che alle coltivazioni.

Il nerofumo provoca malattie respiratorie e cardiovascolari. Le particelle minuscole assorbono le radiazioni solari e trattengono il calore nell’atmosfera, causandone il surriscaldamento. Hanno inoltre effetti negativi su neve e ghiaccio, dal momento che ne riducono la capacità riflettente e accelerano il riscaldamento globale.

Il metano non ha bisogno di presentazioni, già lo conosciamo come uno dei gas serra più potenti. Se a lungo termine bisogna attuare strategie di mitigazione volte a ridurre le emissioni di CO2, è altrettanto importante sviluppare azioni complementari, limitando le emissioni di metano e di nerofumo, con effetti positivi visibili a breve termine.

Misure anti-inquinamento 5 Misure anti-inquinamento 6 Misure anti-inquinamento 7

Le emissioni di nerofumo e metano hanno molte fonti. Per il metano, le strategie più efficaci indicate dagli scienziati includono il recupero delle fughe di metano dalle miniere di carbone, dagli impianti petroliferi e di gas naturale, la riduzione delle perdite lungo le condotte, la riduzione delle emissioni dalle discariche delle città, migliori impianti per il trattamento delle acque reflue, una maggiore aerazione nelle risaie e la riduzione delle emissioni provenienti dal letame nelle aziende agricole e negli allevamenti.

Per limitare le emissioni di nerofumo, bisognerebbe installare appositi filtri sui veicoli diesel, proibire la circolazione ai veicoli più inquinanti, utilizzare metodi di combustione meno inquinanti per cucinare, passare a fornaci più efficienti per la produzione di mattoni, vietare di bruciare gli scarti agricoli e rendere più efficienti i forni a coke.

Misure anti-inquinamento

Misure anti-inquinamento 8 Misure anti-inquinamento 9 Misure anti-inquinamento 10

Misure anti-inquinamento 11 Misure anti-inquinamento 12 Misure anti-inquinamento 13

Via | NASA
Foto | NASA Goddard Space Flight Center su Flickr

Le misure anti-inquinamento più efficaci per rallentare il riscaldamento globale

Cambiamenti climatici: le probabilità di estinzioni sottostimate

Mi piace +1 Tweet


Non sono pochi gli studi effettuati sul rapporto fra i cambiamenti climatici e l’accelerazione dell’estinzione di specie animali e vegetali sul nostro pianeta. Anche partendo dal presupposto, lapalissiano, che “le specie si sono sempre estinte“, non c’è alcun integralismo o pregiudizio nell’osservare che i fattori introdotto dal climate change abbiano una significativa rilevanza. Secondo una ricerca pubblicata su una delle riviste online della Royal Society quanto ipotizzato fino ad ora è fin troppo ottimistico.

Secondo l’equipe di ricercatori guidata da Mark Urban presso l’Università del Connecticut i modelli matematici utilizzati per cercare di predire l’impatto dei cambiamenti climatici sono incompleti e finirebbero per sottostimare i danni provocati alla biodiversità della Terra. L’evidenza dei fatti indica che le specie tendono a migrare per sfuggire ad habitat resi inospitali dal riscaldamento globale, ma fino ad ora è mancata la dovuta considerazione su quanto la migrazione stessa possa incidere nelle possibilità di sopravvivenza di animali e piante.

Secondo Urban e il suo team è necessario verificare l’incidenza della competizione fra specie animali diverse e la velocità con la quale queste possono spostarsi da un habitat all’altro. Alcune specie potrebbero non essere in grado di spostarsi abbastanza velocemente, altre potrebbe incontrare resistenze provocate da altre specie più capaci di adattarsi al cambiamento. Il nuovo modello matematico sviluppo mostra che la biodiversità è più a rischio di quanto non si potesse immaginare. Il ricercatore ha sottolineato come pur avendo:

…modelli meteorologici molto sofisticati per prevedere i cambiamenti climatici, nel mondo reale gli animali nel migrare competono fra loro e si influenzano. La maggior parte delle nostre previsioni non includono queste interazioni. Spesso non si tratta di analizzare quanto velocemente una specie più migrare, ma quanto velocemente lo fa rispetto alle specie “concorrenti”.

Via | Proceedings of The Royal Society
Foto | Esparta@Flickr – CC

Cambiamenti climatici: le probabilità di estinzioni sottostimate

Mangiare carne solo nei giorni di festa per contrastare il riscaldamento globale

Mi piace +1 Tweet

carne

Tim Lang, docente della City University of London, sostiene che il consumo di carne è fuori controllo. Per contrastare il riscaldamento globale, aggravato dalle emissioni degli allevamenti di bestiame, l’esperto suggerisce di ridurre il consumo di carne, limitandolo, come avveniva un tempo, ai giorni di festa.

Lang specifica che non vuole suggerire di mangiare carne una volta all’anno, ma una volta a settimana. Lang collabora sia con l’OMS che con il Department for Environment ed infatti i suoi suggerimenti sul consumo di carne si inseriscono sia in una strategia ambientale di contrasto ai cambiamenti climatici, sia in politiche per la salute pubblica.

Il consumo eccessivo di carne rossa, infatti, è un fattore di rischio per l’obesità ed aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, i big killers nel mondo. Ridurre del 30% il consumo di carne eviterebbe fino a 18 mila morti premature ogni anno.

Via | The Telegraph
Foto | Flickr

Mangiare carne solo nei giorni di festa per contrastare il riscaldamento globale

Riscaldamento globale: il 2012 potrebbe riservare molti record

Mi piace +1 Tweet

Riscaldamento globale

Secondo alcuni scienziati il riscaldamento globale si sarebbe arrestato bruscamente nel 1998. Nell’ultimo numero della rivista Environmental Research Letters, Stefan Rahmstorf (Institute for Climate Impact Research à Potsdam, Allemagne) e Grant Foster (Tempo Analytics) hanno pubblicato una ricerca che dovrebbe far fare agli scettici dei cambiamenti climatici un passo indietro.

In sostanza secondo il loro studio le curve che restituiscono la temperatura media della Terra mostrano una leggera diminuzione a partire dal 1998. Ma le curve non dicono tutta la verità secondo i due scienziati: infatti c’è da considerare l’effetto dei gas serra che dal 1990 hanno continuato a essere immessi nell’atmosfera in quantità sempre maggiore. Come si spiega perciò la curva al ribasso che ha fatto esultare gli scettici, ma che non rassicura gli altri scienziati?

La tendenza di fondo al riscaldamento è stata accentuata quanto rallentata da fenomeni naturali, che sono numerosi. Secondo i ricercatori i fenomeni fondamentali sono però tre: il primo è il ciclo dell’Oscillazione australe El Niño (ENSO) responsabile delle fasi in cui si alterna caldo e freddo; La Niña in grado di far innalzare o abbassare la temperatura media della Terra con una periodicità che varia da due a sette anni; il secondo fenomeno naturale da considerare è l’attività solare che varia secondo un ciclo da 10 a 12 anni; in quanto al terzo fenomeno sono da considerare le attività vulcaniche, per cui durante un’eruzione violenta – ad esempio quella del Chichon nel 1982 o del Pinatubo nel 1991- la Terra ha perso nell’anno successivo almeno mezzo grado di temperatura globale.

Tenendo conto di questi tre parametri, gli autori hanno redatto le oscillazioni delle temperature dal 1979 al 2010 e hanno dunque estratto le curve per le temperature più elevate a causa degli accumuli di emissioni di gas serra.Hanno trattato alla medesima maniera i cinque dati disponibili: due ottenuti per le misure satellitari e tre ottenuti grazie alle temperature rilevate al livello del sole, nelle stazioni meteorologiche sparse sul globo. Hanno poi fatto una media delle cinque curve per ottenere la mifliore approssimazione possibuile della “vera” curva del riscaldamento dovuto alle emissioni antropiche di gas serra. Il risultato è che tra il 1979 e il 2010 la tendenza varia tra gli o,14 C° e lo 0,18 C° di aumento per decennio.

In questa classificazione corretta con i capricci della Natura l’anno 2011 non risulta perciò essere al 10 posto tra gli anni più caldi, bensì al primo posto: i ricercatori hanno tenuto conto in questo caso di una attività solare ancora relativamente bassa e si una El Niña piuttosto forte. Di contro l’anno 1998 eccezionalmente caldo secondo una rilevazione classica non sarebbe da collocare al nono posto a causa di un El Niño ancora piuttosto intenso. Corollario : l’anno 2012, con una attività solare in ripresa e con la El Niña che sembra essere sparita , potrebbe battere tutti i record.

Via | Bioaddict
Foto | Flickr

Riscaldamento globale: il 2012 potrebbe riservare molti record

Riscaldamento globale: disastri con meno di 2 gradi di aumento delle temperature

L’obiettivo che i rappresentanti di tutto il mondo da anni stanno conseguendo è di mantenere il riscaldamento globale al di sotto dell’innalzamento dei 2 gradi centigradi nella media dell’atmosfera. Se non si dovesse raggiungere quest’obiettivo, spiegano scienziati di tutto il mondo, potrebbero accadere una serie di disastri anche peggiori di quelli che stiamo vivendo negli ultimi tempi in tutto il pianeta. Secondo un gruppo di ricercatori della NASA , forse i disastri potrebbero avvenire anche ben prima dei 2 gradi.

Go here to read the rest:
Riscaldamento globale: disastri con meno di 2 gradi di aumento delle temperature

Riscaldamento globale: quanto è colpa dell’uomo?

Che il riscaldamento globale ci sia, questo è ormai fuor di dubbio. Le stagioni che ormai non corrispondono più a quelle che conoscevamo prima, lunghi periodi di siccità intervallati da pochi giorni di alluvioni , desertificazione e temperature sempre più estreme sono solo le prime avvisaglie dei cambiamenti in atto, tanto che quasi più nessuno si permette di mettere in dubbio il fenomeno.

Continue reading here:
Riscaldamento globale: quanto è colpa dell’uomo?

Cambiamenti climatici, a rischio le foreste del Pianeta

I cambiamenti climatici e l’ aumento della temperatura terrestre non metterà a rischio solo la vita degli animali e degli ecosistemi, anche le grandi foreste del Pianeta saranno compromesse da incendi boschivi sempre più grandi e dannosi. Continua a leggere: Cambiamenti climatici, a rischio le foreste del Pianeta (…) Cambiamenti climatici, a rischio le foreste del Pianeta , pubblicato su Ecologiae.com il 22/12/2011 © Valentina Ierrobino per Ecologiae.com , 2011

Read the rest here:
Cambiamenti climatici, a rischio le foreste del Pianeta