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Kutcherov: "Il petrolio è infinito, l’eolico è una moda". Sgarbi: "Eolico e fotovoltaico sono un miraggio"

Kutcherov: E venne il giorno di Vladimir Kutcherov a Salemi, ospite del sindaco Vittorio Sgarbi per il convegno “La minaccia all’integrità del paesaggio e le energie rinnovabili”. Kutcherov, per chi non lo sapesse, è professore al Royal Institute of Technology di Stoccolma ed è il massimo esponente della teoria abiogenica del petrolio. Teoria secondo la quale gli idrocarburi non si formano a causa della decomposizione del materiale organico nel corso dei millenni bensì nascono da semplici reazioni chimiche che avvengono a grande profondità sotto i nostri piedi.

Non è un caso che il professore russo, la cui teoria non ha molti estimatori, sia stato invitato da Sgarbi a Salemi: al contrario, l’intero convegno è stato organizzato con l’intenzione di fare un po’ di cattiva pubblicità alle rinnovabili e molta buona pubblicità alle estrazioni petrolifere. Anche se, oggi, Sgarbi cerca di dissimulare le sue intenzioni per come le aveva espresse appena pochi giorni fa:

Non sono per il petrolio contro l’eolico come banalmente qualcuno tenta di semplificare. Sono contro le menzogne, contro le finzioni, sono contro quelli che dicono una cosa e tutti gli corrono dietro. La menzogna è nel miraggio dell’eolico e del fotovoltaico. Kutcherov ci dice che la produzione di energia solare oggi è la più costosa, più del doppio del petrolio, e che è insostenibile economicamente

Sarà, ma la settimana scorsa aveva invitato gli industriali a trivellare il Val di Mazara invece di riempirla di pale eoliche e parchi fotovoltaici. Kutcherov, invece, a Salemi non ha detto nulla di nuovo e ha ribadito il suo rifiuto per la teoria del picco del petrolio:

Secondo uno studio del 1984, il petrolio si sarebbe già esaurito 20 anni fa. Oggi le teorie tradizionali ci dicono che ci sarà petrolio per non più di 50-60 anni. Non è così. Le mie ricerche indicano che le disponibilità di petrolio sono infinite. Il processo chimico realizzato in laboratorio per creare idrocarburi è oggi un fatto reale. Il magma della profondità della terra reagisce con l’idrogeno generando idrocarburi. E i test hanno dimostrato che in condizioni estreme di calore e di pressione, ossidi di ferro, carbonato di calcio e acqua si convertono in metano, una reazione chimica facilitata da rocce come granito e pietra a base di silicio

Interessante, e significativa, la presenza al convegno dell’Energy Manager della Regione Sicilia Salvo Cocina che, fedele al nuovo diktat del governatore siciliano Raffaele Lombardo, ha parlato di soldi:

Il problema è anche di redditività. Occorre far sì che la Sicilia e i siciliani ottengano il masso beneficio dallo sfruttamento di fonti di gas e petrolio. Oggi le concessioni sono in mano a grosse società. Occorre allora valutare la fattibilità della creazione di società legate alle istituzioni del territorio che possano gestire i giacimenti

Già nel fine settimana, però, erano arrivate le prime reazioni al convegno organizzato da Sgarbi: ancor prima che iniziasse il meeting scientifico-propagandistico, infatti, si era levata la voce della Cgil regionale che, di fronte all’ennesimo ricatto “petrolio in cambio di lavoro” aveva affermato: “la Sicilia non è il Texas, Sgarbi rilegga la storia della Sicilia“.

Via | Osservatorio Sicilia
Foto |Kth

Kutcherov: “Il petrolio è infinito, l’eolico è una moda”. Sgarbi: “Eolico e fotovoltaico sono un miraggio”

Vittorio Sgarbi getta la maschera: meglio il petrolio che l’eolico

Vittorio Sgarbi getta la maschera: meglio il petrolio che l'eolico

Finalmente Vittorio Sgarbi si è mostrato per quel che è: non uno strenuo difensore del paesaggio, parola tra l’altro che in sé vuol dire tutto e niente, bensì un convinto e fattivo amico dell’industria del petrolio.

Secondo quanto riporta l’Agi, infatti, il sindaco di Salemi avrebbe scoperto le carte su petrolio, eolico e paesaggio invitando in città il professore russo Vladimir Kutcherov, noto per le sue teorie che negano il picco del petrolio, negano la pericolosità delle estrazioni petrolifere e auspicano che il petrolio sia alla base della produzione di energia nel XXI secolo, anche di più di quanto lo sia oggi.

Il professore, addirittura, vorrebbe riscrivere la storia scientifica del petrolio affermando che non si tratti di un combustibile fossile derivante dalla decomposizione, in milioni di anni, di materiale organico bensì del prodotto di alcune reazioni chimiche che da sempre sono in atto nelle profondità del pianeta terra.

Proprio per queste teorie Sgarbi ha invitato Kutcherov in città:

L’ho invitato con entusiasmo a Salemi per chiedergli di illustrare la sua teoria e offrire, in aree definite, concessioni per l’estrazione del petrolio, discutibili nel Val di Noto e certamente realizzabili nel Val di Mazara con un impatto ambientale tecnicamente piu’ modesto di quello dei parchi eolici. Mi sembra che la proposta possa interessare petrolieri che conoscono Salemi – e hanno, ahime’, interessi nell’eolico – ma che potrebbero invece rientrare nell’alveo della loro impresa primaria. Un futuro all’avanguardia nell’approviggionamento di gas metano renderebbe la Val di Mazara ricca e offrirebbe una risposta a quanti hanno sfigurato il paesaggio con le pale eoliche e, non paghi, vogliono ulteriormente umiliarlo con i pannelli fotovoltaici

Ecco, quindi, il vero Sgarbi: più petrolio per tutti. O quasi: non nel Val di Noto, dove lo stesso sindaco ha qualche interesse personale, per il resto no problem. Ci spieghi Sgarbi, a questo punto, come mai le Soprintendenze ai Beni Archeologici, Naturalistici e Paesaggistici di mezza Sicilia sono in allarme per la nuova ondata di concessioni petrolifere firmate dal governo Lombardo.

Che, come vi abbiamo già raccontato, finge di criticare l’industria del petrolio ma non fa nulla per bloccarla.

Via | Agi, Corriere della Sera
Foto | Flickr

Vittorio Sgarbi getta la maschera: meglio il petrolio che l’eolico

Piano casa? No, case a un euro: approvato a Salemi il regolamento voluto da Vittorio Sgarbi

Circa 10mila le richieste per una casa da ristrutturare a SalemiAlla fine anche Vittorio Sgarbi ne ha fatta una buona. Il Consiglio Comunale di Salemi (Tp) ha approvato, ieri sera a tarda ora, il regolamento che permette di acquistare per un solo euro un immobile di proprietà del Comune impegnandosi, però, a ristrutturarlo.

Le case in questione sono 1.000 e, in gran parte, sono immobili danneggiati dal sisma del 1968 e poi acquisiti al patrimonio comunale. Dal 68 ad oggi, però, non vi è stata alcuna rivoluzione e le case son rimaste deserte e inutilizzate. Buona quindi l’idea di disfarsi di immobili che, pur avendo in alcuni casi un discreto valore architettonico, per il Comune non possono che essere un peso.

Si avvia, quindi, una nuova stagione edilizia a Salemi: niente cemento aggiuntivo, bensì riqualificazione dell’esistente. Felice Sgarbi, che ha ricevuto dieci mila richieste a fronte del migliaio di case disponibili:

Salemi può finalmente ricominciare l’impresa della ricostruzione del suo centro storico con l’insediamento di un ufficio che amministri, in base al nuovo regolamento, l’assegnazione delle 1000 case acquisite al patrimonio del Comune ai circa 10 mila richiedenti da ogni parte del mondo

Via | BlogSicilia



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Piano casa? No, case a un euro: approvato a Salemi il regolamento voluto da Vittorio Sgarbi