Posts Tagged ‘the cove’

The Cove, la mattanza dei delfini in dvd

Un mare malato , insanguinato dalle mattanze , saturo di pesce inquinato da mercurio : è quello che fa da sfondo a The Cove , il film- documentario che ha commosso il mondo ed imbarazzato il Giappone , aggiudicandosi il premio Oscar 2010 della categoria. Prendi Richard O’Barry , l’ex addestratore, pentito , del delfino Flipper , protagonista della famosa serie tivù

Excerpt from:
The Cove, la mattanza dei delfini in dvd

Giappone, il video della pseudorca che tenta di scappare dal delfinario

Alcuni giorni fa, era il 4 luglio, una Pseudorca, Pseudorca crassidens, del Okinawa Churaumi Aquarium in Giappone ha tentato, durante uno spettacolo una tragica quanto disperata ma inutile fuga. Purtroppo, Kuru, questo il nome del cetaceo femmina, non è riuscita nel suo intento.

Era presente allo spettacolo un turista americano, secondo quanto riferisce il LA Times che ha inviato il documento a Ric O’ Barry allenatore dei delfini della serie televisiva Flipper e autore di The Cove, documentario sull’atroce morde dei delfini in Giappone. O’Barry ha riportato il tutto a Ap.

Secondo Hideshi Teruya, che gestisce il delfinario i Churaumi, la Pseudorca ha tentato per gioco di saltare fuori ma si è ferita leggermente anche se poi ha pranzato lautamente a base di calamari. Secondo O’Barry il mammifero ha tentato la fuga per scappare dalla drammatica cattività incompatibile con la sua natura: i delfinari sono scatole di vetro e cemento armato che alterano le capacità sensoriali e che a causa delle musiche e della presenza del pubblico fanno rimbombare suoni che disturbano pesantemente gli animali ospiti. Dopo il salto gli altri due video.

Giappone, il video della pseudorca che tenta di scappare dal delfinario

Nelle isole Taiji è allarme mercurio: colpa della carne di delfino

Alcuni mesi fa il documentario “The Cove” aveva puntato i riflettori sulle isole Taiji, in Giappone, per fare luce sulla mattanza atroce dei delfini che annualmente, nell’arco di 6 mesi, qui si verifica. Oltre 23.000 cetacei vengono catturati illegalmente in queste acque per lo più a scopi alimentari o per rimpinguare gli acquari di tutto il mondo. Un giro d’affari valutato in oltre due miliardi di dollari ogni anno. Eppure, questo giro d’affari rischia di costare molto di più, in termini di salute umana oltre che di sostegno alla biodiversità….

Oggi, quest’arcipelago è di nuovo nel mirino della stampa nazionale e internazionale a seguito di uno studio condotto dal National Institute for Minimata Disease che ha effettuato prelievi su un campione di 1137 persone – su circa 3.550 abitanti – residenti nelle isole Taiji. Le analisi hanno rapidamente evidenziato nel sangue dei “protagonisti” dei livelli di mercurio estremamente alti e nettamente superiori alla media nazionale giapponese. Inutile aggiunger che, secondo il direttore dell’istituto, Koji Okamoto, esiste una connessione diretta tra i risultati ottenuti e l’alimentazione della popolazione costituita, prevalentemente, dalla carne dei cetacei, balene e delfini in primis.

I giapponesi temono moltissimo l’avvelenamento da mercurio specie dopo i devastanti effetti del prolungato incidente verificatosi a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60 nella baia di Minamata, ad opera dell’industria chimica Chisso Corporation… Forse, gli echi di quella tragedia e i recenti risultati dello studio del National Institute for Minimata Disease potranno rappresentare, finalmente, un valido deterrente alla pesca degli odontoceti nelle acque nipponiche…

Via | earthweek
Foto | Flickr



View original post here:
Nelle isole Taiji è allarme mercurio: colpa della carne di delfino