Posts Tagged ‘usa’
Italia nel freddo, USA nel caldo e gli orsi si svegliano dal letargo
Se il nostro Paese è sotto neve e ghiaccio , con temperature che hanno raggiunto -23,8 gradi in Piemonte, negli USA le temperature record stanno creando problemi, nel senso opposto: troppo caldo . Qualcuno corre ai ripari stipulando assicurazioni contro i cambiamenti climatici , mentre gli animali scambiano il caldo inverno per l’arrivo della primavera e gli orsi bruni si svegliano prima dal letargo. Continua a leggere: Italia nel freddo, USA nel caldo e gli orsi si svegliano dal letargo (…) Italia nel freddo, USA nel caldo e gli orsi si svegliano dal letargo , pubblicato su Ecologiae.com il 06/02/2012 © Valentina Ierrobino per Ecologiae.com , 2012.
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Italia nel freddo, USA nel caldo e gli orsi si svegliano dal letargo
Nucleare, costa troppo: meglio passare alle rinnovabili
La Francia è decisa a dire addio all’atomo, lo ha annunciato ieri la Corte dei Conti francese dopo un’esame attento e dettagliato sui costi del nucleare. Non conviene più per le spese alte e per i miglioramenti alla sicurezza imposti alle centrali dopo l’incidente di Fukushima. Come azionare il progresso?
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Nucleare, costa troppo: meglio passare alle rinnovabili
Pompa di Calore
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Ambiente, inverni sempre più freddi a causa del riscaldamento globale
L’ aumento delle temperature porterà ad inverni sempre più freddi e rigidi con precipitazioni nevose .
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Ambiente, inverni sempre più freddi a causa del riscaldamento globale
USA: Santorum o Romney? Per l’ambiente il migliore resta Obama
In questi giorni non si fa altro che parlare dell’ascesa di Mitt Romney come più probabile sfidante dell’attuale presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca Barack Obama tra i Repubblicani, ed il possibile outsider Rick Santorum . A noi ovviamente le questioni di politica, specialmente perché trattano temi americani, interessano poco.
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USA: Santorum o Romney? Per l’ambiente il migliore resta Obama
Ambiente, Cina e USA contrarie alla tassa CO2 sulle compagnie aeree
Per la lotta all’inquinamento e per ridurre le emissioni di CO2 l’ Unione europea ha varato in questi giorni un provvedimento che colpirà le compagnie aeree meno rispettose dell’ambiente.
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Ambiente, Cina e USA contrarie alla tassa CO2 sulle compagnie aeree
Fotovoltaico: e se davvero scoppiasse la guerra commerciale tra USA e Cina?
Concorrenza sleale . Di questo gli Stati Uniti ed, in particolare, l’ International Trade Commission accusano la Cina .
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Fotovoltaico: e se davvero scoppiasse la guerra commerciale tra USA e Cina?
Conferenza sul clima di Durban, qui giace il protocollo di Kyoto

Che il protocollo di Kyoto avesse poche speranze di uscire vivo, o meglio rinnovato, dalla Conferenza sul Clima di Durban era cosa nota sin dalla partenza delle delegazioni per il Sudafrica.
Todd Stern, delegato USA, aveva ammesso già la scorsa settimana che non era proprio nell’agenda americana. L’Europa aveva manifestato l’intenzione di farsi promotrice di un Kyoto bis dal 2013 al 2018, ma se Cina e Stati Uniti, i Paesi più inquinanti, non ratificano non si va da nessuna parte.
Uno dei più autorevoli centri di ricerca ambientale degli States, il Centre for Climate and Energy Solutions, ha dichiarato in queste ore che non intravede alcun futuro per il protocollo di Kyoto. Eileen Claussen, presidente del C2ES, ha detto infatti che dubita fortemente i 192 Paesi riuniti a Durban troveranno un accordo per mantenere in vita il protocollo di Kyoto alla sua scadenza nel 2012.
Russia, Giappone e Canada, Paesi che hanno ratificato il protocollo, stavolta non ci pensano minimamente se anche Stati Uniti e Cina non ci mettono la firma. D’altra parte sono i Paesi più inquinanti. La Claussen ha spiegato che il protocollo di Kyoto ha fallito nel suo intento e non è più un modello valido per ridurre le emissioni a livello globale. La COP17 si prefigura come l’ultima pietra del protocollo di Kyoto.
Via | Guardian; C2ES
Foto | COP17
Conferenza sul clima di Durban, qui giace il protocollo di Kyoto
Impianti geotermici e case sottoterra – Parte 3

Ieri scrivevo della villa The Hole sotto terra e del fatto che fosse alimentata grazie all’energia geotermica, notoriamente energia geotermica è energia pulita, sostenibile e a basso costo.
In questa ultima parte vi scrivo della produzione di energia a partire dalla risorsa geotermica con nuove tecnologie, fatto di sicuro interesse anche su scala mondiale. Lo è ancora di più per un paese come il nostro che compra energia dall’estero a caro prezzo. Attualmente in Toscana una centrale geotermoelettrica produce 5,5 Twh di energia. Numerosi enti, tra cui Agip ed Enel, consci del fatto che l’Italia è interessata da aree di elevata anomalia geotermica, hanno puntato la loro ricerca su Lazio, Campania e Sicilia, ma i problemi di natura geologica e fattori socio-economici hanno bloccato lo sfruttamento.
La società Ecobuilding invece, ha condotto una serie di ricerche per definire le caratteristiche del campo geotermico del vulcano Marsili, nel Tirreno meridionale, in collaborazione con l’università di Chieti, il CNR e l’INGV: la produzione di energia elettrica, di un ipotetica capacità di almeno 800 MWe, sarebbe attuabile entro il 2015. Il progetto sarà supportata da una piattaforma multifunzionale offshore, dotata di tutte le strutture necessarie alla perforazione e alle unità di produzione di energia elettrica.
Tuttavia i rischi associati al recupero di questa energia non sono pochi e la tecnologia di trova ancora in fase sperimentale. L’individuazione nel sottosuolo di un sistema di acque surriscaldate, infatti, avviene tramite le perforazioni, e secondo i sismologi estrarre energia scendendo in profondità rappresenterebbe un problema per i terremoti che si originano nelle profondità della terra, come è accaduto a Basel, in Svizzera nel 2006. Il progetto geotermico fu bloccato bruscamente e chiuso definitivamente nel 2009: i lavori nel sottosuolo avevano determinato un grande terremoto che danneggiò molti edifici, terrorizzando le persone, creando milioni di dollari di danni.
Ancora in Svizzera, dove a 500 metri di profondità nel terreno si misura una temperatura di circa 200°C, come in alcune zone d’Italia, viene utilizzata energia geotermica a bassa temperatura. Solo nel 2003 sono stati installati circa 4000 km di sonde geotermiche, con una potenza di riscaldamento di 500 Gwh. Un gran risparmio di combustibile! Traguardo che si vorrebbe superare con la produzione di energia elettrica con il progetto Deep Heat Mining , che naviga ancor oggi tra le incertezze e i costi di fattibilità. Si tratterebbe di un impianto da 3 MW di potenza elettrica e 20 MW di potenza termica, in grado, in teoria, di fornire energia elettrica ed energia termica a migliaia di utenze.
Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti invece è scettico: negli USA si stanno valutando norme più severe per questi progetti, affinché l’energia geotermica venga usata in modo più intelligente, come la geotermia di terza generazione, o Enhanced Geothermal System, che incrementerebbe il rendimento di produzione dell’energia elettrica a partire dal vapore naturale.
Qui la parte1 e qui la parte2.
Foto | Flickr
Tonnellate di rifiuti minacciano la West Coast e le Hawaii, il dopo Fukushima
Cominciano a vedersi i primi danni del dopo Fukushima . Questa volta non si tratta, per fortuna, di ulteriori vittime o di alimenti o oggetti contaminati dalle radiazioni ma di rifiuti, tonnellate di rifiuti che si stanno riversando sulla West Coast e nelle splendide spiagge delle Hawaii
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Tonnellate di rifiuti minacciano la West Coast e le Hawaii, il dopo Fukushima
