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Tornado in Alabama, 4 video da non perdere
Questi sono i video del tornado del 27 aprile che ha attraversato l’Alabama facendo 128 morti.
Uno studente ha ripreso il video dall’ala di legge dell’Università mentre il tornado attraversava Tuscaloosa.
Questo video dalla tv di Birmingham che ha ripreso il tornado attraversare la citta di Tuscaloosa.
Qui è stato ripreso il tornado mentre attraversava Huntsville.
Il cittadino Dennis Lambert ha filmato e caricato questo video Bridgeport.
Una volpe corre sul campo da rugby
Mentre nell’ultimo week end gli azzurri del rugby realizzavano un’impresa storica battendo la Francia, su un’altro campo, il Twickenham Stadium, dove si giocava Inghilterra-Scozia, a tenere banco era un bellissimo animaletto che, senza paura, era pronta a sfidare trenta omoni grandi e grossi.
La Peta manifesta a Parigi contro le pellicce

Il mondo della moda è un baraccone itinerante. Poco tempo fa era a Milano e ora è a Parigi. Vi avevamo mostrato come gli animalisti avevano protestato pacificamente contro l’uso delle pellicce fuori da una fiera di Milano, ora vogliamo farvi vedere come la PETA francese ha dimostrato il suo disappunto verso questo genere di “moda”. Gli animalisti, con l’aiuto degli artisti del Cirque du Soleil, l’unico circo senza animali, si sono esibiti davanto all’Opéra di Parigi dopo una sfilata “fur-free” di Stela Mc Cartney.
Gli artisti hanno inscenato una piece nella quale gli animali si riprendono la loro pelliccia attuando sulla donna impellicciata di turno le stesse tecniche che gli umani attuano su visoni, volpi, cincillà e, fin troppo spesso, anche su cani, gatti e conigli. Dei ballerini vestiti da gatti inseguivano, stordivano e strappavano via la pelliccia alla donna come a riprendersi quello che l’uomo aveva in precedenza tolto loro tra mille sofferenze. Dopo il saltino potrete vedere il video dell’esibizione.
Via| Peta
Quando il ripopolamento è irrazionale. Un bando per portare in Cilento la lepre sudamericana. Ma non si doveva salvare la Lepre Italica?
Nonostante sia presente praticamente da sempre sul nostro territorio, la lepre italica non è famosa quanto meriterebbe e ovunque si moltiplicano le minacce alla sua sopravvivenza. Considerata specie vulnerabile dalla Iucn, gravemente decimata dalla riduzione dell’habitat e, specialmente, dall’ ‘”attività” venatoria e dalla introduzione dell’invasiva e molto più grossa lepre europea, la nostra Lepus corsicanus è al centro di alcune importanti iniziative per salvarla e per conoscerla più da vicino. Tra queste una delle più importanti è certamente quella posta in essere all’interno del parco del Cilento e del vallo di Diano.
In questo contesto, “impavidi” e preparati veterinari stanno cercando di preservare questa specie immagazzinando quante pià informazioni possibile sulle sue abitudini di vita. Vita, peraltro, abbastanza solitaria e ritirata. Eppure alla lepre italica, specie endemica e da preservare, non è ancora tributata la giusta attenzione soprattutto da parte delle amminstrazioni pubbliche se è vero, come apparso in un recente bando della Provincia di Salerno che i soldi che potrebbero essere fruttuosamente spesi per tutelare questo animale vengono inspiegabilmente “gettati” nell’introduzione, probabilmente a fini venatori, di un’altra lepre, quella sudamericana.
Al di là dell’oggettiva difficoltà a capire una simile iniziativa, gli esperti sostengono che il nuovo leporide che dovrebbe essere catapultato, suo malgrado, entro i confini del Parco del Cilento solo con estrema difficoltà potrebbe adattarsi al nuovo habitat. E i costi economici, in ogni caso, sarebbero esorbitanti. Inoltre, esso potrebbe davvero scongiurare il declino della specie autoctona come alcuni sostengono? Certamente no. In compenso, iniziative di tal fatta impediscono, o quanto meno ritardano, l’adozione di misure gestionali realmente efficaci a tutela della biodiversità in cui, purtroppo, il fattore “tempo” è un dato essenziale. L’iniziativa della provincia di Salerno, comunque, non è isolata. Un’altra similare, infatti, è già stata proposta nella provincia di Cosenza . Ma quando smetteremo di perder tempo e di attivarci, realmente, per la protezione delle specie?
Video | Youtube
Video: lo scoiattolo in slow motion
In Inghilterra trovate la carne di scoiattolo al supermercato. Io, onestamente, preferisco vederli vivi e vegeti perchè solo l’idea di mangiarmi “Cip o Ciop” mi fa venire i brividi. Scoiattolo grigio o rosso poco conta davanti a questo bellissimo video. Buona visione!
Video: il nuoto sincronizzato dei pesci rossi del mago cinese Fu Yandong
Gli animalisti cinesi, quei pochi che riescono a sopravvivere in un ambiente abbastanza ostile, gridano allo scandalo per uno spettacolino andato in onda sulla tv di stato. Spettacolino che aveva come protagonista il mago Fu Yandong, che ha il vizietto di usare animali per le sue magie.
Gli piacciono soprattutto i pesci, gli fa fare cose strabilianti: li telecomanda con la sola imposizione delle mani e, come si vede nel video, gli fa fare persino il nuoto sincronizzato. Secondo gli animalisti, ma anche secondo gli scettici, il trucco consisterebbe nel far ingoiare a forza magneti ai pesciolini.
In effetti il nuoto dei pesci non sembra molto naturale, anzi: parrebbe proprio che alcuni dei pesci tentino di andare dall’altra parte ma la “magia” di Fu Yandong è più forte di loro. Fatto sta che, dopo le proteste, la tv statale ha deciso di non invitare più il mago. Ma lui ha già diverse proposte da altre tv cinesi…
Video: il nuoto sincronizzato dei pesci rossi del mago cinese Fu Yandong
"Sentire l’aria", l’ecofilm di Manuele Cecconello sul ragazzo che ha scelto di fare il pastore
“Sentire l’aria” è un film documentario di Manuele Cecconello prodotto da Prospettiva Nevskij e dalla Camera di Commercio di Biella. E’ un film strano e affascinante, anche se non esattamente “facile”. Narra la storia di Andrea, un ragazzo che a sedici anni decide di lasciare la scuola per fare il pastore tra la pianura, le valli e la montagna biellese.
Per raccontare questa storia l’autore del film ha vissuto per un anno insieme ad Andrea e al suo gregge, seguendone la transumanza. “Sentire l’aria” è quasi un film muto, il primo dialogo è a metà film e in biellese stretto. Tuttavia non è la parola, ma il suono della natura, ad essere protagonista del film: la pioggia, il vento, le “bestie” riempiono tutto il film, che riesce persino a far sentire il suono di una giornata di sole.
Andrea, il protagonista, non ha dubbi sulla scelta di vita che ha fatto ma, allo stesso tempo, è conscio di avere una mentalità diversa rispetto a Niculìn, il pastore che lo ha preso con sé per insegnargli il mestiere. E’ questo, guardando il film dal punto di vista dell’ambiente, la cosa più interessante: riuscirà Andrea, che ha un cellulare e conosce pregi e difetti della “vita moderna”, a trovare una sintesi tra la vecchia vita del pastore e la modernità?
Riuscirà a reinventarsi il mestiere per farlo rendere anche economicamente, come afferma di voler fare, nonostante la sempre maggiore scarsezza di pascoli, ormai divorati da centri commerciali e autostrade? Ma, soprattutto, riuscirà a non cedere alle tentazioni della vita facile, di poca fatica, che tutti i suoi coetanei vivono?
“Sentire l’aria” è un film documentario (forse più un film che un documentario) esteticamente bellissimo, con un’ottima fotografia e regia che riescono a rendere molto bene allo spettatore i cambi di stagione e il clima. E’ un film dai tempi lunghi, che si apprezza decisamente di più in una piccola sala proiezione rispetto a vederlo in televisione. Se riuscite a trovare una proiezione dalle vostre parti, ne vale la pena.
Nel frattempo, questa è la pagina Facebook dove potete trovare maggiori informazioni sia sul film che sul suo protagonista, metre questo è il sito web di “Sentire l’aria”.
Video | YouTube
“Sentire l’aria”, l’ecofilm di Manuele Cecconello sul ragazzo che ha scelto di fare il pastore
Delfini salvano un cane che stava per annegare
In Florida un cane è stato salvato da dei delfini. Turbo, questo il nome del cane, è un bel cucciolone di 11 anni che ha avuto la sventura di cadere in mare durante una “passeggiata” solitaria notturna. La porta era rimasta inspiegabilmente aperta e Turbo ha pensato bene di sgranchirsi le zampe. La mattina seguente la famiglia di Turbo ha scoperto la sua scomparsa e si è mossa per cercarlo. Il cane è stato trovato in mare, semi assiderato ma vivo. Il cane è stato in mare oltre quindici ore ma è stato salvato grazie all’aiuto di generosi delfini che l’hanno aiutato a rimanere a galla.
Video teneri: i cuccioli di leone bianco
Una volta cresciuto è “il Re della Savana” ma bisogna proprio dirlo, da cucciolo il leone è tremendamente tenero e carino. In questo video c’è la presentazione al pubblico di tre leoncini nati da poco in un giardino zoologico. Buona visione!
Il lato oscuro della Sea Shepherd
L’argomento Sea Shepherd ha scaldato gli animi tra voi lettori. Tutto è iniziato con un post in cui si discuteva dello stop (temporaneo?) del Giappone alla caccia alle balene. Avevamo fatto un’introduzione a quello che fa la Sea Sheperd Conservation Society. In questo post vogliamo mostrarvi alcuni dei video (suggeriti da voi lettori) che analizzano i metodi a dir poco “sbrigativi” della Sea Shepherd durante i loro interventi contro le baleniere nipponiche. Guardate questi video (uno è dopo il saltino) e fateci sapere che ne pensate.
